Aste balneari, esplode la bufera. Fanesi: “Ma erano tutti d’accordo”

Licenze, 55 a bando. L’ex assessore si smarca: “Scelte condivise con le categorie”. Cecchini: “Fano attrattiva”

Una veduta delle spiagge fanesi (foto d’archivio)

Una veduta delle spiagge fanesi (foto d’archivio)

Google

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google

Seguici

Fano, 12 settembre 2026 – È una bomba a mano lanciata in mezzo a piazza XX Settembre la questione riguardante le 55 concessioni che finiranno all’asta a giugno del prossimo anno. E dentro ci finiscono anche imprenditori che hanno comprato stabilimenti ad inizio di stagione. Dibattito caldo tanto che si stanno alzando critiche sulla passata giunta. A giocare questa partita quando al comando c’era Massimo Seri, era stato al tempo l’assessore Cristian Fanesi il quale però, oggi, non ci sta a caricarsi la croce addosso.

Fanesi: “Le decisioni vennero preso in pieno accordo con le categorie dei balneari”

“Quando si decise di non scegliere la strada di Pesaro e di Gabicce e Marotta e cioè allungare le concessioni sulla scorta di una evidenza pubblica – racconta Fanesi – ci siamo mossi in sintonia con i rappresentanti delle associazioni di categoria. l quali dicevano che l’evidenza pubblica era un éscamotage non necessario. Inoltre anche in Regione, nelle riunioni tecniche, l’indicazione che venne data fu quella di non allungare le concessioni attraverso l’evidenza pubblica. Noi, come poi molte amministrazioni della regione, scegliemmo questa strada. Alla fine hanno avuto ragione Pesaro, Gabicce e Marotta che andranno avanti fino al 2033? Questo è vero ma aggiungerei che sono tutti bravi a parlare col senno del poi. Comunque ribadisco – conclude Fanesi – che le decisioni vennero preso in pieno accordo con le categorie dei balneari”.

Cecchini: “Non abbiamo gradito le dichiarazioni sull’appetibilità della città”

Luciano Cecchini, presidente degli albergatori, è a capo di una categoria molto coinvolta nel tema perché diversi proprietari di hotel hanno anche la concessione della spiaggia. Fra questi anche l’ imprenditore umbro che ha acquistato da qualche anno l’hotel Playa di Torrette, un investimento molto importante che ingloba anche la spiaggia. Dice Cecchini: “L’unica cosa che so è che quella volta venne fatto un bel casino non solo della giunta ma anche da parte degli operatori perché ai tavoli sedevano sia Giuliani che Mandolini. Comunque la cosa che non abbiamo gradito leggendo il Carlino questa mattina sono le dichiarazioni che sono state fatte sull’appetibilità della città sotto Il profilo degli investimenti nel settore turistico perché questo non è assolutamente vero. Io non so come si possa dichiarare che il nostro litorale non è appetibile ’perché non siamo in Versilia’. Un’affermazione che ritengo sia basata sul nulla perché invece a me risulta che l’ interessamento degli investitori sia molto forte. Abbiamo avuto una bellissima stagione sotto il profilo turistico e in tanti si stanno facendo avanti e stanno chiedendo informazioni sulle strutture. Parlo di operatori importanti che arrivano da Pesaro, ma non solo perché hanno messo gli occhi su Fano anche imprenditori che arrivano da Ancona”.

A proposito di ricchi imprenditori pare che si voglia comprare una spiaggia privata anche uno degli uomini che guida uno dei più importanti gruppi industriali d’Italia e non solo “perché c’è anche chi sceglie il nostro litorale per stare tranquilli per cui affermare che le nostre spiagge non le vuole nessuno è una gran stupidaggine” conclude Luciano Cecchini.

mg

© Riproduzione riservata