Sulla strada tra Cremona e Lodi gli interventi di emergenza dopo il dissesto di aprile sono ancora in corso: attesa per le verifiche sugli stralli. Delusione per chi sperava in un ripristino parziale con l’avvio delle scuole

Il ponte sull’Adda chiuso da aprile

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Montodine (Cremona), 12 settembre 2026 – La parziale riapertura al traffico del ponte strallato - ipotizzata a senso unico alternato e limitata ai soli veicoli di peso inferiore a 3500 chili - che collega Bertonico e Montodine passando sopra il fiume Adda, slitta di un mese e la nuova data è fissata indicativamente per metà ottobre. Delusione per i due sindaci, ma soprattutto per le migliaia di persone che devono affrontare, ancora per un mese almeno, un largo giro, per bypassare il ponte malato e chiuso.
Non più tardi di un paio di settimane fa c’era la fondata speranza in una parziale riapertura a partire dall’inizio delle scuole, cioè da lunedì. Invece, la doccia fredda. Ad aprile l’impalcato ha subito un dissesto, con un abbassamento di quindici centimetri, in corrispondenza di un giunto di dilatazione, nel tratto iniziale provenendo dalla sponda in territorio lodigiano.
Lavori serrati e riaperture a tappe
L’obiettivo prioritario resta il ripristino delle condizioni di sicurezza. Ma perché questo requisito si realizzi, è necessaria la conclusione con esito positivo degli interventi emergenziali programmati. Finora è stata effettuata la rimozione degli appoggi ammalorati, che verranno ricollocati dopo essere stati sottoposti a rigenerazione. Nel frattempo sono in corso le verifiche sugli stralli.
Se gli esiti delle verifiche non denotassero criticità, dopo la ricollocazione degli appoggi rigenerati, sarà possibile sia riportare in quota l’impalcato, sia di conseguenza riaprire il ponte, inizialmente a senso unico alternato e con l’esclusione dei mezzi pesanti, a eccezione di quelli adibiti al servizio di Trasporto pubblico locale. Gli interventi emergenziali comportano un costo di circa 700mila euro, coperto dal bilancio della Provincia di Lodi con fondi di provenienza regionale e statale.
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