Auto rubata, l'incidente, i vandalismi in viale della Repubblica: doppia notte di follia a Pesaro, sempre loro, arrestati 17enne e 20enne. Ore contate per il terzo giovane

PESARO - Due notti brave, medesimi protagonisti. Per gli inquirenti i ragazzi arrestati dopo il furto della Lancia Y, un minorenne e un 20enne, sarebbero gli stessi che 24 ore prima avevano divelto a calci i cartelloni pubblicitari in viale della Repubblica. Le indagini sono andate avanti spedite grazie alle immagini di videosorveglianza della zona mare e ai riscontri dopo gli arresti di domenica mattina. Vestiti, cellulari, tutto sotto la lente di ingrandimento.

Manca il terzo ragazzino di viale della Repubblica, ma anche lui sarebbe stato individuato. Tutto è iniziato nella notte fra venerdì e sabato con i tre giovani: un 17enne, un 20enne, italiani, e un altro giovanissimo immortalati in viale della Repubblica mentre rifilavano calci ai cartelloni pubblicitari fino a spaccarli. Prima su un lato della strada, poi sull’altro. Colpi fortissimi, tutti ripresi da un residente che si è svegliato nel cuore della notte per il rumore. Le immagini sono finite sui social e sono diventate subito virali.

L’indignazione

L’indignazione e lo sdegno della città sono saliti a livelli molto alti. E il sindaco Andrea Biancani ha promesso «tolleranza zero». Perché «chi sbaglia deve pagare». Tanto che ha poi rivolto un invito a quanti abbiano subito danni a denunciare per poter ottenere un risarcimento una volta individuati i responsabili. Quel cerchio si è stretto in fretta perché la notte successiva c’è stato un altro grave episodio. Il 17enne e il 20enne, in concorso con una terza persona, hanno rubato una Lancia rossa in via Tombesi e hanno iniziato una notte di scorribande. Prima un incidente a mezzanotte in via Fratelli Cervi dove hanno abbattuto uno scooter. Poi la serata in discoteca. Ma una volta rientrati a Pesaro dalla riviera sono stati agganciati dalla pattuglia della polizia nella zona di piazzale Carducci. Non si sono fermati. Anzi, hanno accelerato. E alla guida ci sarebbe stato proprio il minorenne. È nato un inseguimento per le vie del centro: via Buozzi, via Gramsci, via XI Febbraio, poi il cavalcaferrovia, via Solferino, via Cardinal Massaia, via poi via Fratelli Bandiera presa contromano, via Manara, via Saffi, via Tommaseo e infine via Poerio dove, nel prendere una curva ad alta velocità, il mezzo si è schiantato contro una Volkswagen T Roc, distruggendola, e poi contro un muretto di recinzione di un’abitazione.

Furto e resistenza

Qui il 17enne e il 20enne, sono stati presi dalla polizia e arrestati per furto e resistenza a pubblico ufficiale per non essersi fermati all’alt delle forze dell’ordine creando pericolo per l’incolumità degli agenti e di quanti erano in strada. Gli approfondimenti e il controllo delle immagini di sorveglianza pubbliche e private da parte della Polizia Locale e Questura, avrebbero portato ad additare i due giovani anche come responsabili degli atti vandalici di viale della Repubblica. Atti con un prologo in in via San Francesco dove i residenti li hanno visti rubare un casco e far cadere 7 scooter a terra, danneggiandoli. Riscontri anche sui cellulari dei due, dove sarebbero stati trovati altri elementi probanti. L’udienza di convalida per il 20enne è prevista per domani. Da capire se in carcere o in tribunale. L’avvocato Matteo Mattioli è stato nella casa circondariale Villa Fastiggi per incontrare il giovane. Un ragazzo già noto alle forze dell’ordine perché ha già alcuni precedenti, tra cui un fatto di droga, motivo per cui gli viene contestata la recidiva come aggravante. Il legale fa sapere che verranno valutate le carte processuali e che il 20enne è pronto all’esame e all’interrogatorio. Lo ha trovato provato e dispiaciuto, in lacrime. Non era mai stato in carcere.