Iglesias.
11 ottobre 2026 alle 00:40
Un altro automobilista contesta la contravvenzione ricevuta a BinduaNon si placano le polemiche sulle sanzioni inflitte dall'autovelox posizionato sulla Statale 126 nei pressi di Bindua. Dopo il recente caso dell'automobilista che ha ottenuto l'annullamento di un verbale dal giudice di pace Anna Maria Pili — provvedimento contro cui il Comune di Iglesias ha già annunciato ricorso — emerge una nuova contestazione con tanto di denuncia alla Procura con l’ipotesi di truffa. La vicenda riguarda Luca Comellini, automobilista originario di Pianella, in Abruzzo, che nell'ottobre del 2025 ha ricevuto una multa per eccesso di velocità rilevato dallo stesso dispositivo.
Il racconto
«Ad agosto 2025 ho preso una multa per aver superato il limite di pochi chilometri orari. - racconta Comellini - Nel verbale il Comune di Iglesias dichiarava che l’apparecchiatura era omologata. Sono andato a verificare, anche attraverso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e ho constatato, tramite una nota che lo stesso Ministero mi ha fornito, che l'apparecchiatura non è omologata, ma soltanto “approvata”. Ho pertanto presentato anche una denuncia penale alla Procura di Cagliari, che è tuttora in fase d'indagine». La denuncia pone al centro della questione l'omologazione dell'apparecchio, soprattutto dopo la promulgazione del decreto ministeriale dell'8 giugno scorso, a firma del ministro ai Trasporti Matteo Salvini, che introduce norme più stringenti per le procedure di omologazione dei dispositivi. Secondo Comellini, «da quello che si legge negli atti, a mio avviso queste norme non sembrano essere state rispettate». Un altro fronte della contestazione riguarda l'accesso agli atti: «Il 12 luglio 2026 ho presentato al Comune di Iglesias un'istanza di accesso civico generalizzato per ottenere documenti sullo stato operativo dell'autovelox di Bindua, chiedendo di visionare le procedure di omologazione o adeguamento. Dopo una diffida per mancata risposta, il Comune ha replicato contestando la natura della richiesta e rilevando, per quanto riguarda l'accesso documentale, la mancata dimostrazione di un interesse sufficientemente qualificato», racconta Comellini. Intanto, le indagini sono in corso e l'automobilista, assistito dall'avvocata Caterina Usala, non intende fare marcia indietro. «Il mio assistito ha presentato la denuncia proprio perché si è visto arrivare una multa basata su un decreto che non era di omologazione, ma di approvazione», ribadisce l'avvocata. La distinzione tra omologazione e approvazione su cui Comellini insiste era stata la motivazione sostanziale della sentenza con la quale il giudice di pace ha recentemente dato ragione a un automobilista sanzionato a sua volta a Bindua nel 2025.
Il Comune
Di diverso avviso è l'amministrazione comunale: «L'autovelox è stato autorizzato dalla Prefettura per quanto riguarda il posizionamento e possiede tutte le certificazioni previste dalla normativa italiana ed europea. - dichiara il vicesindaco e assessore alla Viabilità Francesco Melis - Chiunque può presentare ricorso e andare in giudizio, ma resta il fatto che l'automobilista ha superato il limite di velocità. L'autovelox è un deterrente contro gli incidenti, soprattutto su quella strada, dove in passato molte persone hanno perso la vita: c'è un centro abitato che negli anni passati era ostaggio di corse automobilistiche sconsiderate. Inoltre, il decreto ministeriale n. 47177 del 2008 consente al Comune di Iglesias di utilizzare il dispositivo di Bindua. Per quanto riguarda le denunce, ogni controversia è di competenza del nostro ufficio legale».
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