Svegliarsi ogni mattina bagnata di sudore dopo una notte di sofferenza, con la certezza che fosse solo colpa dell'afa estiva: è quanto ha vissuto per settimane una giovane donna prima di scoprire che dietro quei sintomi si nascondeva un tumore al quarto stadio. La storia, raccontata a SNS e ripresa da People, è quella di Lindsey Walker, oggi 35enne pubblicista di St. Louis, in Missouri, che nel maggio 2018, a 27 anni, ha iniziato ad accusare i primi disturbi.
«Avevo davvero, davvero caldo, ricordo che mi svegliavo e la mia camicia da notte era completamente fradicia», ha raccontato Walker. «I capelli erano umidi, era come svegliarsi in una pozzanghera. E non succedeva solo di notte. Sembrava di avere la febbre alta in continuazione». Con le temperature che ad Atlanta toccavano i 38 gradi, però, era facile liquidare il problema come un effetto del clima: «Era estate», ha spiegato. «Ho dato la colpa al condizionatore rotto e alle ondate di calore».
La corsa in ospedale
Con il passare del tempo, ai sudori notturni si sono aggiunti sintomi simili a quelli di un raffreddore, sempre più persistenti, finché è stata un'amica a convincerla ad andare in ospedale. «Ero al telefono con la mia amica una sera, e la mia tosse si è trasformata in un forte affanno», ha ricordato Walker. «Sentivo che non riuscivo a respirare e la mia amica mi ha detto che dovevo andare in ospedale. Le ho detto che era solo una brutta tosse, ma lei ha insistito». Una volta arrivata al pronto soccorso, i medici hanno individuato «una grossa massa» nel torace: «Era avvolta completamente intorno al cuore. Era quello che causava la respirazione difficoltosa», ha raccontato.
La diagnosi e la chemio
Dopo una biopsia, a luglio 2018 a Walker è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin al quarto stadio, un tumore del sangue: i medici le hanno spiegato che la sudorazione eccessiva era uno dei sintomi tipici della malattia. «Ero incredula, perché all'epoca avevo solo 27 anni.
Non riuscivo a capacitarmene», ha detto. La donna è quindi tornata nella sua città natale, St. Louis, per avere il sostegno della famiglia durante la chemioterapia, definita «brutale»: «Non lo augurerei al mio peggior nemico. È una specie di inferno in terra, è stato molto difficile», ha raccontato. «Ho perso i capelli, ero estremamente stanca, non avevo energie». Durante le cure, Walker ha anche sviluppato un coagulo di sangue a una gamba: «Era così doloroso che non riuscivo a fare un solo passo senza che tutto il corpo mi facesse male».La guarigione e l'appello
Le cure, fortunatamente, hanno funzionato, e nel giro di pochi mesi il tumore è scomparso: «Sono stata diagnosticata il 2 luglio, e la prima settimana di settembre non c'era già più traccia della malattia. Anche i medici erano stupiti che fosse successo così in fretta», ha raccontato. L'esperienza l'ha spinta a scrivere un libro sul proprio percorso, "Thriving Through the Storm": «Durante il trattamento ero così concentrata sul guarire che non riuscivo davvero a elaborare quello che mi stava succedendo. Scrivere il libro mi ha aiutata molto. Ho anche iniziato un percorso in terapia per lavorare sul lutto e sulla condizione di sopravvissuta».
Oggi, mentre continua a prendersi cura della propria salute, Walker spera che la sua storia serva a far conoscere meglio i sintomi comuni del cancro e a spingere le persone a rivolgersi al medico per tempo: «Se non vi sentite bene, non ignoratelo. Ascoltate il vostro corpo e prestate attenzione ai segnali».
Ultimo aggiornamento: venerdì 28 agosto 2026, 05:00
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