Baby gang, minorenni picchiati a Santa Bona: i carabinieri individuano i primi due bulli coinvolti nell'aggressione

TREVISO - Due componenti della baby gang che la scorsa settimana ha inseguito, aggredito, picchiato e rapinato una coppia di minorenni a Santa Bona, sono già stati individuati e presi.

I Carabinieri hanno compiuto un lavoro certosino utilizzando i video delle telecamere di videosorveglianza, la conoscenza delle persone e del territorio e scandagliando i profili dei social più utilizzati. Alla fine sono risaliti a due giovani, residenti nel quartiere ma di origini straniera, sospettati di essere proprio gli autori delle violenze ai danni dei due minori.

La baby gang

La banda che però imperversa da tempo a Santa Bona, è composta da almeno 12 ragazzi tutti di età compresa tra i 15 e i 20 anni: il cerchio si sta chiudendo su tutti loro.

Fondamentali, se non proprio decisive, sono state le immagini che immortalano il gruppetto di bulli mentre insegue i due ragazzini, tra cui uno scout, poi diventati vittime. E altrettanto importanti sono state anche le immagini, e le segnalazioni, fatte dai residenti il giorno dopo l'aggressione quando hanno visto sempre quei bulli sfrecciare per le vie di Santa Bona in sella alla bici elettrica rubata ai due ragazzi.

I Carabinieri hanno raccolto tutto e messo assieme i pezzi del puzzle. Sull'indagine, considerato che si tratta per lo più di minori, il riserbo è però ancora massimo.

La vicenda

I fatti risalgono a lunedì 7 settembre. A Santa Bona verso le 23 una banda di dodici ragazzi tra i 15 e 20 anni, tutti di origine straniera, ha aggredito e derubato di una bici elettrica due ragazzini del quartiere mentre tornavano a casa: entrambi sono finiti all'ospedale, uno col setto nasale rotto, trauma cranico e varie ecchimosi.

I dodici bulli hanno intercettato i due ragazzini all'altezza delle scuole Toniolo. Li hanno bloccati e insultati. Le due vittime in un primo momento sono riuscite a fuggire, ma la banda le ha inseguite e raggiunte lungo la ciclabile di via Santa Bona Nuova, all'incrocio con via delle Zecchette. Il capo della gang ha quindi intimato ai due minorenni terrorizzati: «Seguitemi, se ci vedono qui ci arrestano». Subito dopo li hanno costretti a entrare nella piccola via e li hanno picchiati: spintoni, calci e pugni, dodici contro due.

La banda ha poi afferrato una delle biciclette elettriche e, quando il proprietario ha provato a riprendersela, uno dei ragazzi più grandi lo ha colpito nuovamente. Poi sono fuggiti.

Solo a quel punto i due sono riusciti a dare l'allarme chiamando i Carabinieri e le famiglie. Hanno quindi passato la notte al Pronto soccorso e il martedì dopo hanno presentato denuncia. Immediate le indagini.

La rabbia

L'aggressione ha fatto infuriare anche il sindaco Mario Conte che il giorno dopo l'episodio ha commentato: «Una cosa inaccettabile. Quello della violenza giovanile è uno dei temi che ho portato sul tavolo della sicurezza che si è tenuto giovedì in Prefettura. Ho chiesto al prefetto e alle forze dell'ordine di incrementare i controlli anche nei quadranti di San Liberale, San Paolo e Santa Bona.

Non è giusto chiamare queste giovani dei "ragazzini", sono delinquenti. Devono essere individuati e denunciati e pagare per quello che hanno fatto. Non soltanto per il furto, ma anche per la violenza e per i danni fisici che hanno provocato a un giovane scout che stava rientrando dalla sua attività sociale. Spero che, al di là dell'età, questi delinquenti finiscano in galera».