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Francesco Bagnaia ha commentato con ironia la Sprint di Silverstone, che lo ha visto 17esimo
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Pubblicato il 8 Agosto 2026 ore 19:42
3 minuti
Bagnaia in crisi nera, solo 17° nella Sprint
Francesco Bagnaia ha chiuso la Sprint di Silverstone al 17esimo posto, al termine di una gara trascorsa nell’anonimato. Il weekend del piemontese va di male in peggio: al dolore alla mano e ai problemi in frenata riemersi ieri, si è aggiunto anche il crollo della gomma posteriore che ha messo praticamente fuori gioco i due ducatisti del team Factory.
Bagnaia non è mai riuscito a trovare il ritmo per risalire la corrente, e malgrado una buona partenza è ritornato in fondo al gruppo, chiudendo poi con soli sei decimi davanti sulla riserva Pol Espargaró.
Le parole di Bagnaia
“È stata una gara ancora più difficile di quella che si pensava. Era un po’ che non mi capitava di non poter toccare col ginocchio nelle curve a destra. Il calo è stato importante, ma in generale i problemi del weekend sono non avere grip, non riuscire a fermare la moto, doverla forzare tanto in percorrenza e con il gas per farla girare; con questi problemi il consumo è alto“, questo il commento di Bagnaia a Sky Sport MotoGP. “Sono partito bene, da 16esimo a 12esimo, ma non ne avevo. C’erano tanti piloti che andavano più forte, ero in difficoltà, quindi cerchiamo di lavorare per migliorare: fortunatamente in Ducati c’è un pilota che sta facendo la differenza, che è riuscito ad arrivare a fine gara con un buon ritmo, che è Alex Marquez, quindi cercheremo di capire meglio cosa ha fatto“.
“Al quarto giro ho iniziato a perdere inserimento nelle curve a destra, dovevo accompagnarla dentro, con tanto slide e tanto spin, e alla fine non toccavo più col ginocchio, era veramente difficile“, ha aggiunto. “C’è da fare un lavoro diverso sicuramente, dobbiamo cercare di capire come mai non abbiamo completamente grip dietro. A livello di dolore, il braccio mi dà fastidio, però gli antidolorifici comunque aiutano abbastanza e non influiscono fortunatamente nella guida“.
La Sprint ha lasciato dunque a Bagnaia pochi motivi per sorridere. Il distacco accumulato e le difficoltà mostrate durante i dieci giri impongono un lavoro approfondito nel box Ducati, alla ricerca di un passo più competitivo e di un feeling migliore con la moto. Domani serve rialzare la testa, almeno per l’orgoglio.