Due insegnanti di una scuola in provincia di Lecce - una maestra di sostegno e una di matematica - sono finite sotto indagine rispettivamente per abuso dei mezzi di correzione e di maltrattamenti nei confronti di un minore sottoposto alla sua autorità per ragioni di istruzione. Secondo le ricostruzioni, la bambina di 10 anni - affetta da diparesi spastica - veniva continuamente presa in giro e umiliata davanti ai suoi compagni.
Sono stati i genitori della bambina a sporgere denuncia, dopo essersi accorti dello stato di malessere della figlia e quando, a causa dell'ennesima umiliazione in orario scolastico, la studentessa è svenuta ed è stata portata in ospedale.
L'accusa e le indagini
Dalle indagini è emerso che le docenti si accanivano sulla bambina dallo scorso febbraio, in presenza degli altri compagni e anche della sorella gemella. Le due offendevano ripetutamente l'alunna e ne richiamavano la lentezza nell'apprendimento, senza fornire però il supporto didattico necessario.
L'insegnante di matematica le avrebbe addirittura negato la possibilità di andare in bagno e avrebbe filmato la bambina in stato di difficoltà.
La protagonista degli abusi, durante un colloquio protetto, ha confermato quanto accaduto.
Nelle prossime settimana sarà depositata una perizia che verificherà la sua capacità di testimoniare. Nel frattempo, i genitori l'hanno trasferita in un altro istituto, dove inizierà la scuola secondaria di primo grado.Cos'è la diparesi spastica
La diparesi spastica (nota anche come diplegia spastica o morbo di Little) è una forma specifica di paralisi cerebrale infantile.
Si tratta di un disturbo neuromotorio persistente causato da una lesione permanente del sistema nervoso centrale, avvenuta nelle fasi in cui il cervello del bambino si sta ancora sviluppando (prima della nascita, durante il parto o subito dopo).
In questa forma di paralisi la perdita parziale della forza motoria (paresi) e la rigidità muscolare (spasticità) colpiscono entrambi i lati del corpo, concentrandosi prevalentemente sulle gambe. Le braccia e il tronco possono essere coinvolti, ma in forma molto più lieve. Molti bambini beneficiano di tutori gamba-piede per mantenere il piede nella giusta posizione o di deambulatori per facilitare il cammino. Ai sintomi motori può associarsi, a volte, una compromissione cognitiva di grado variabile.
Ultimo aggiornamento: giovedì 17 settembre 2026, 14:20
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