Bambino di 2 anni mangia una nocciola e va in choc anafilattico: salvato dai sanitari del 118

TREVISO A due anni mangia una nocciola e rischia lo choc anafilattico: il bambino viene soccorso e salvato dal Suem. È quanto è accaduto, nella serata di domenica, tra Carbonera e Treviso. Erano le 19.50 quando un bambino di due anni, mentre stava cenando con la sua famiglia, ha ingerito per la prima volta una nocciola. A cui, con tutta probabilità, era allergico. Il piccolo infatti ha subito mostrato un malessere evidente, iniziando a respirare male e a vomitare. Preoccupatissimi i genitori, temendo una reazione allergica, hanno chiamato il 118.

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I soccorsi

Grazie al pronto intervento dei sanitari, il bimbo ha fortunatamente scampato il peggio. Sul posto è intervenuta un'ambulanza dal Suem di Treviso che ha soccorso il piccolo, stabilizzandolo sul posto e somministrandogli un apposito farmaco per contrastare lo shock anafilattico. Successivamente il bambino, una volta stabile, è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso, dove è arrivato in codice di media gravità. La famiglia ha così potuto tirare un sospiro di sollievo. Anche se, inutile dirlo, la paura in un primo momento è stata tanta.

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I numeri

Le stime dicono che in Italia sono una cinquantina i bambini che ogni anno muoiono soffocati. Praticamente uno a settimana. Due le tragedie che, di recente, avevano sconvolto la Marca. Quella di Viviana Maria Barel, una bambina di poco più di 2 anni di Revine, che a giugno dell'anno scorso aveva improvvisamente smesso di respirare a causa di una ciliegia. Mentre a novembre del 2024 Rokhaya Guisse, neonata di cinque mesi di Tezze di Piave, aveva perso la vita dopo aver inalato un pezzo di banana. Due tragedie che hanno scosso l'intera provincia di Treviso. L'unica strada percorribile per ridurre i rischi è quella della sensibilizzazione e della prevenzione.