Banca Sistema spa, istituto di credito specializzato nell’acquisto di crediti commerciali delle imprese verso la Pubblica Amministrazione e destinato a fine anno ad aggregarsi con un processo di fusione inversa con Banca CF+ a valle della conclusione dell’opas promossa da quest’ultima, controllata da Elliott Asset Management (si veda altro articolo di BeBeez), ha ottenuto dalla Banca d’Italia il riconoscimento del Significant Risk Transfer (SRT) relativo alla cartolarizzazione perfezionata il 9 luglio scorso tramite il veicolo Janus SPV (si veda altro articolo di BeBeez), su un portafoglio di crediti deteriorati verso la Pubblica Amministrazione (si veda qui il comunicato stampa).
Come precisato lo scorso 6 agosto nel comunicato relativo ali risultai semestrali, Banca Sistema aveva inoltrato il 14 luglio la richiesta a Via Nazionale di riconoscimento del SRT.
Il via libera dell’Autorità consente di completare l’operazione annunciata ad agosto, attivando la condizione sospensiva prevista dagli accordi con gli investitori terzi e permettendo così il trasferimento delle tranche mezzanine e junior agli investitori. L’istituto mantiene invece integralmente la tranche senior, che aveva ricevuto da Moody’s il rating Baa1 , facendo dell’operazione Janus la prima del genere assistita da rating pubblico.
Ricordiamo che le tranche mezzanine e junior, entrambe in scadenza il 30 settembre 2046, ammontano rispettivamente a 15,4 e 37,3 milioni di euro. La tranche senior, con identica scadenza, ammonta invece a 66,6 milioni.
Il portafoglio è stato ceduto alla società veicolo per 115 milioni di euro, valore allineato al corrispondente importo contabile. L’operazione produce un effetto significativo sul profilo regolamentare della banca. Rispetto ai dati al 30 giugno 2026, la transazione determina una riduzione netta degli RWA di circa 88 milioni, risultato della combinazione tra la diminuzione derivante dalla cessione del portafoglio (–141 milioni) e l’incremento connesso alla sottoscrizione della tranche senior (+53 milioni).
L’impatto sui coefficienti patrimoniali individuali è positivo: +68 punti base sul CET1 ratio e +83 punti base sul Total Capital ratio. A livello consolidato, il beneficio stimato è pari a +20 punti base sul CET1 di Gruppo.
La cartolarizzazione contribuisce inoltre alla gestione attiva delle esposizioni deteriorate verso la Pubblica Amministrazione. L’operazione riduce del 44% lo stock di crediti scaduti lordi, pari a 223 milioni al 30 giugno, attraverso la cessione di 98,5 milioni di posizioni scadute. Ne deriva una contrazione dell’NPE ratio di circa 380 punti base, rafforzando il percorso di derisking avviato dal Gruppo.
Per Banca Sistema, la transazione rappresenta un tassello rilevante nella strategia di ottimizzazione del capitale e miglioramento della qualità dell’attivo, con effetti immediati sia sul profilo di rischio sia sulla solidità patrimoniale. Il riconoscimento del SRT conferma la piena efficacia della struttura e la capacità dell’operazione di trasferire il rischio in modo sostanziale agli investitori terzi.
Secondo l’Amministratore Delegato e DG Iacopo De Francisco “il perfezionamento dell’operazione e la conferma del SRT completano una cessione a valori coerenti con il bilancio e dimostra la solidità dei criteri valutativi adottati e l’approccio prudente nella contabilizzazione delle esposizioni deteriorate. L’operazione rafforza gli indicatori patrimoniali e riduce in modo significativo i crediti scaduti verso la PA, rappresentando un ulteriore passo avanti nel percorso di mitigazione del profilo di rischio e di creazione di valore per tutti gli stakeholder del Gruppo”.
Banca Sistema fa ricorso in modo abituale alle cartolarizzazioni di crediti verso la PA. Ricordiamo infatti che nell’aprile 2020 l’istituto fondato da Gianluca Garbi aveva strutturato una cartolarizzazione partly paid, la prima del genere, che prevedeva la cessione su base rotativa di crediti IVA, per un importo massimo complessivo di 1,6 miliardi di euro, al veicolo BS IVA SPV (si veda altro articolo di BeBeez). Successivamente, nell’ottobre 2024, Bnp Paribas ha parzialmente rifinanziato l’operazione sottoscrivendo titoli ABS della tranche senior per 150 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez).
Quanto alla semestrale, i conti hanno evidenziato nell’area Factoring volumi in sensibile crescita (+22% annuo a 2,94 miliardi di euro) grazie ai crediti commerciali (+28% annuo) con contemporaneo leggero calo dei crediti fiscali (-11%), e hanno confermato il calo fisiologico del turnover legato all’Ecobonus (-16%).