Banda della minicar: lo sticker del cobra rosso che li ha fatti scoprire, i furti insieme e il rimorso per Iacopini (ancora in terapia intensiva)

«Ci annoiavamo e ci divertivamo così. Dopo quello che è successo con Davide Iacopini ci siamo fermati». È una parte della confessione dei due minorenni (16 e 17 anni) che hanno seminato il panico nel quartiere Monteverde con la minicar cercata per giorni e trovata la scorsa notte parcheggiata nel quartiere Testaccio. L'incidente all'attore ha scatenato la caccia ai due. Senza un fatto così grave, forse si parlerebbe solo di bravate. Adesso, invece, ai giovani (uno figlio di carabiniere) viene contestato il tentato omicidio e la loro situazione si potrebbe aggravare. 

Banda della minicar, chi sono i due minorenni: «Quella notte ci siamo divertiti così». Il padre carabiniere, i precedenti e la notte del compleanno

Come sta Iacopini

Davide Iacopini non è ancora fuori pericolo dopo le due operazioni alla testa. Si trova in terapia intensiva al San Camillo e la sua vita è stata già compromessa da quell'atto sconsiderato. «Siamo stati noi, volevamo dare una bastonata», hanno detto davanti ai carabinieri. «L'abbiamo fatto per gioco, ci annoiavamo.

Ci siamo fermati solo quando abbiamo saputo dell'attore ferito. Ci dispiace». 

I furti insieme e la minicar con i cobra

I due componevano un coppia inseparabile. Hanno un precedente per un furto commesso insieme. Sempre a bordo di quella minicar, davvero poco discreta, a dire il vero. Aveva tre adesivi con un cobra, luci led sul paraurti anteriore e una luce rossa sulla targa. E il numero dell’autofficina presente su uno degli adesivi ha permesso di risalire al meccanico che poco tempo fa li aveva installati insieme alle luci. Nel corso della confessione uno dei due ha riconosciuto il cappellino ritrovato in strada dopo una delle aggressioni.

Ad aiutare gli investigatori è anche un app istallata sul telefono di uno dei minori, che monitorava i movimenti. È servita a ricostruire come i due si sono mossi in questi giorni, compreso il giorno dell'aggressione a Iacopini. 


Ultimo aggiornamento: mercoledì 14 ottobre 2026, 14:38

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