Bari, in un anno 198 cantieri. Leccese: «Tanti disagi, ma convinti delle scelte»

Settantuno progetti, tra Pnrr e Pnc, finanziati per circa 700 milioni di euro. A cui si sommano le opere previste dalla Città Metropolitana con una ricaduta complessiva sul territorio di più di un miliardo di euro di fondi. Un quadro complesso che è stato al centro del Consiglio comunale di Bari convocato in seduta monotematica su richiesta delle opposizioni di centrodestra. Non soddisfatte dalla conferenza stampa organizzata a inizio luglio dall’amministrazione proprio per fare il punto con la cittadinanza sullo stato di avanzamento di cantieri e progetti dopo la scadenza ufficiale del 30 giugno.

I numeri forniti dalla giunta, con gli assessori che sono intervenuti a turno per relazionare sui propri ambiti di competenza, sono noti: il 100% del target raggiunto sulla prima missione Pnrr relativa alla digitalizzazione. Un avanzamento medio dell’85% dei progetti inerenti alla seconda missione relativa a rivoluzione verde e transizione ecologica. Il 90% dei target centrati sul fronte dell’istruzione e della ricerca e l’80% su inclusione sociale e coesione. Percentuali che si traducono in 35 interventi completati, collaudati e rendicontati sui 53 totali e 18 attualmente in corso.

«Negli ultimi dodici mesi a Bari sono stati aperti 198 cantieri - ha spiegato il sindaco Vito Leccese - È evidente che i lavori producano polvere, rumore e modifiche alle abitudini quotidiane. Per questo abbiamo chiesto pazienza e, in più occasioni, anche scusa. Un cantiere non porta consenso, ma se non fossimo convinti del risultato finale e della visione complessiva che questi interventi compongono, avremmo fatto scelte diverse». Tra le novità emerse nel corso delle relazioni, gli aggiornamenti sugli asili nido. I primi tre, dei sei totali, sono stati consegnati e verranno aperti dopo l’estate: la Nave nel quartiere San Paolo, la Rondine nel rione Japigia e le Fiabe a Palese. Al momento sono in corso gli iter burocratici per l’allestimento degli arredi e l’autorizzazione di esercizio, dopodiché verranno inaugurati (salvo imprevisti) tra novembre e dicembre prossimi.

«Questi tre nidi – spiega l’assessore all’Istruzione Vito Lacoppola - permetteranno di implementare l'offerta educativa di 170 nuovi posti, che verranno messi a bando a partire dal mese di settembre prossimo venturo. Entro il 2027 avremo una capienza piena con tutte le scuole in funzione».

Con il Pnrr sono stati finanziati anche i nuovi cassonetti intelligenti del quartiere Madonnella e l’acquisto delle attrezzature per la raccolta porta a porta. Se il cronoprogramma ha rispettato i tempi imposti dalla rendicontazione che è stata terminata, e 50 postazioni già in funzione, le altre – come spiegato dall’assessora Elda Perlino – si è scelto di dilazionarle nel tempo per andare in contro alle esigenze dei residenti e per la concomitanza in città dei cantieri aperti anche dalle altre istituzioni e non solo dal Comune. Le altre 115 postazioni saranno completate dopo l’estate. Per quanto riguarda, invece, le 14 postazioni interrate, è stata chiesta una proroga al 31 dicembre e si è in attesa di risposta. «Sull’interramento dei cassonetti ci sono delle problematiche complesse legate anche alla Sovrintendenza. La conferenza di servizi che abbiamo condotto fin qui ha richiesto dei tempi consistenti – ha aggiunto Perlino – perché ha messo attorno a un tavolo tutti i soggetti che devono dare contezza di un posizionamento che, per quanto riguarda i cassonetti fuori terra, è definitivo».

Particolare attenzione è stata posta sul Bus rapid transit, il cui cantiere è giornalmente al centro delle polemiche, ultima in ordine di tempo quella sugli alberi abbattuti per fare posto al percorso dei nuovi autobus elettrici e alle fermate. Sull’infrastruttura, il sindaco ha ricordato che le interferenze inizialmente previste con le alberature stradali erano 700, con 120 abbattimenti programmati che sono stati ridotti non senza sforza a 83, «grazie a un lavoro ostinato di revisione del progetto e salvaguardia del patrimonio arboreo. Anche un solo albero è importante, ma la tutela ambientale deve essere conciliata con la sicurezza delle persone e con la necessità di trasformare le infrastrutture della città».

Il sindaco ha inoltre evidenziato che il Brt, insieme al rinnovo elettrico della flotta Amtab, consentirà una riduzione delle emissioni stimata in circa 6mila tonnellate di CO₂ l’anno. Parallelamente, l’amministrazione sta lavorando al recupero degli stalli di sosta e alla realizzazione di nuovi parcheggi, tra cui quello previsto nell’area della caserma Rossani. Infine, Leccese ha rassicurato sul rispetto degli obiettivi: «Le autorità competenti ci hanno confermato che i target fisici previsti saranno raggiunti. Abbiamo messo in sicurezza i progetti e non vi sono elementi che facciano temere il mancato completamento».