PONZANO «Mia mamma è ancora in ospedale per l’infarto che l’ha colpita dopo lo schianto», racconta Oscar Sartori, proprietario della villetta centrata nel pomeriggio di ieri dalla Bentley Continental GT guidata da un imprenditore di Cadoneghe, nel Padovano. In casa, domenica, c’erano soltanto i suoi genitori: la donna, in particolare, ha sentito il forte impatto dalla finestra aperta del bagno, vicino alla cucina, e lo spavento le ha fatto perdere i sensi. Ora è sotto osservazione all’ospedale Ca’ Foncello. In questi giorni tutta la famiglia è impegnata nei lavori di sistemazione della recinzione, completamente disintegrata su due lati. Inoltre, l’auto ha asportato un’ampia porzione dello spigolo destro rispetto all’ingresso: «Si tratta di un muro portante - spiega il padrone di casa - i vigili del fuoco, dopo gli accertamenti, hanno comunque dichiarato la casa agibile, ma mi hanno consigliato di rivolgermi a un ingegnere per studiare una soluzione che rafforzi il muro. Probabilmente dovremo mettere una colonna».
Una tragedia sfiorata anche perché, come racconta il nipote Nicola, «il nonno fa spesso delle passeggiate in giardino per sgranchirsi le gambe. E ieri era in casa, effettivamente». Sono fuori pericolo i feriti: tre, oltre alla signora. Quella che versava nelle condizioni peggiori era una donna seduta sul divanetto posteriore: è stata ricoverata al Ca’ Foncello di Treviso. Nel frattempo, qualche ora dopo l’incidente, il fratello dell’automobilista padovano ha fatto visita alla famiglia Sartori. «È venuto a portare le scuse del fratello», raccontano. La priorità, per la famiglia, è quella di recintare al più presto il cortile: «Abbiamo tre cani husky e non possiamo tenerli all’interno. Abbiamo bisogno di trovare un modo di recintare quanto prima la casa». Ieri sul posto era già presente una ditta incaricata di rimuovere i tanti calcinacci rimasti dopo lo schianto. E tra i pezzi di muro si trovano ancora i rottami della carrozzeria dell’auto.
LA SUPERCAR
La fuoriuscita della Bentley, che sotto il cofano ha un motore da 400 a 600 cavalli e costa come minimo 200 mila euro, ha causato danni per centinaia di migliaia di euro all’abitazione. Stando alla ricostruzione della polizia locale, l’impresario al volante ha perso il controllo mentre sterzava a velocità elevata e ha compiuto un volo di quasi trenta metri, abbattendo il guardrail, che gli ha fatto da rampa di lancio. Dopo aver abbattuto l’intera recinzione laterale, l’auto ha colpito la casa, facendola tremare tutta, e poi ha terminato la sua corsa contro un muretto in cemento sul lato opposto. L’auto è andata in mille pezzi e vistose tracce di olio si vedono anche sulla parete del locale adiacente, che domenica era fortunatamente chiuso.
Nonostante non ci siano stati altri incidenti gravi in quel tratto, anche i gestori della trattoria Fede e Miki, legati alla famiglia, in passato avevano chiesto una soluzione che consentisse una maggiore sicurezza alla curva con via Postioma. Ora la richiesta della famiglia è quella di rafforzare il guardrail, che in questo caso non ha trattenuto l’auto sulla strada. La polizia locale si sta occupando dei rilievi, per comprendere bene la dinamica dello schianto e valutare eventuali sanzioni aggiuntive da attribuire all’automobilista. Il nonno, ex sacrestano del paese, intanto commenta lo schianto: «Quello che è sicuro è che non andava piano».