Cernobbio, 5 settembre 2026 – I prezzi della benzina aumentano ancora. Secondo i dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti, oggi sabato 5 settembre 2026 il prezzo medio in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,052 euro al litro per la benzina (2,046 euro il prezzo di ieri) e 2,164 euro al litro per il gasolio (2,157 euro il prezzo di ieri). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,138 euro per la benzina e 2,237 euro per il gasolio. Esattamente un mese fa, il 5 agosto, i prezzi sulla rete stradale erano di 1,997 euro al litro per la benzina e 2,097 euro al litro per il gasolio. L'aumento è stato dunque di 5,5 centesimi al litro per la verde e 6,7 centesimi al litro per il diesel.
Il taglio delle accise è stato prorogato fino a giovedì 10 compreso, proroga finanziata con il meccanismo delle accise mobili. Sarà probabilmente l'ultimo sconto generalizzato sui carburanti (da marzo sono stati 7, costati oltre 2 miliardi). Dalla prossima settimana, la stretegia cambierà e a spiegarla è stata direttamente la premier, Giorgia Meloni, ieri a Bari in occasione della festa del governo più longevo.
Pichetto: aiuti mirati forse a fine mese
L’idea spiegata dalla premier e ribadita oggi dal ministro dell’Ambiente e Sicurezza energetica Pichetto Fratin è quella di un dl energia su aiuti mirati, legati al caro carburante. "Gli uffici stanno lavorando, 25 giorni potrebbero essere sufficienti per trovare una soluzione", dice il ministro arrivando al Forum Teha a Cernobbio. "Stiamo lavorando anche a quello che riguarda lo scostamento e quindi la verifica delle compatibilità delle misure va fatta in rapporto anche tecnico con l'Unione Europea - aggiunge - . Siamo solo al 5 di settembre, quindi 25 giorni potrebbero anche essere sufficienti. Ma non sono tempi che dettiamo totalmente noi, vanno in qualche modo condivisi".
Dallo scadere del taglio delle accise il 10 settembre e i tempi annunciati da Pichetto per il dl energia restano tuttavia 20 giorni di incognite.
Adusbef: tornare a listini amministrati temporanei
Di fronte alla dinamica evidentemente speculativa che sta interessando il comparto dei carburanti, appare necessario valutare un ritorno temporaneo ai prezzi amministrati di benzina e gasolio, possibilità prevista da apposite delibere Cipe proprio per impedire manovre opportunistiche della filiera", è la proposta di Adusbef, che invita il governo a valutare una simile misura. L'associazione dei consumatori specializzata nel settore bancario sta predisponendo una specifica proposta tecnica basata sui criteri delle delibere Cipe, con l'obiettivo di fissare un prezzo massimo temporaneo e impedire ulteriori rincari non giustificati. "Se il mercato non è in grado di garantire prezzi equi, e di fronte ad una situazione di emergenza nazionale, è dovere dello Stato intervenire con strumenti straordinari. Un meccanismo di prezzi amministrati, anche solo per un periodo limitato, riporterebbe ordine, trasparenza e tutela per famiglie e imprese ed eviterebbe effetti devastanti per l'economia nazionale", afferma il presidente Antonio Tanza. "L'attuale livello dei listini dei carburanti in Italia produce effetti abnormi su economia reale e potere d'acquisto alimentando l'inflazione. È una tassa occulta che grava sui cittadini e richiede interventi eccezionali immediati e non più rinviabili", conclude Adusbef.
Codacons: in autostrada superato secondo record storico
In autostrada il prezzo medio della benzina al self raggiunge il secondo record storico registrato in Italia, mentre il gasolio al servito in alcuni impianti ha ampiamento sfondato la soglia psicologica dei 2,7 euro al litro. È la denuncia il Codacons, dopo i nuovi dati forniti oggi dal Mimit. Con una media di 2,138 euro al litro in autostrada la benzina supera il secondo prezzo medio più alto di sempre raggiunto la settimana del 21 marzo 2022, quando un litro di verde costava 2,137 euro al litro, e si avvicina sempre di più al record storico italiano di 2,184 euro al litro toccato il 14 marzo 2022 - analizza il Codacons - Per quanto riguarda il gasolio, il rincaro dal 1° luglio sulla rete ordinaria e nonostante il taglio delle accise è pari a 28 centesimi di euro al litro, con un aggravio di spesa da +14 euro a pieno.