“La prima cosa che voglio dire è questa: mi dispiace enormemente per Maldini. Siamo stati a lungo compagni in maglia azzurra, Paolo è una persona speciale e per le sorti della Nazionale il suo contributo sarebbe stato prezioso. Dopo di che…”
Beppe Bergomi è un campione del mondo. Alzò la Coppa con Zoff e Bearzot nel 1982. Oggi, dopo una vita con l’Inter, è un simbolo di Sky.
Mancini sì o Mancini no?
“Mettendo da parte tutto il caos che ha preceduto la nomina di Roberto, alla fine è la scelta giusta”.

Giovanni Malagò e Roberto Mancini (Ansa)
Perché?
“Il Mancio è un visionario e lo ha già dimostrato in carriera. Sarà in grado di rendere subito competitiva la Nazionale. Ranieri gli darà una mano perché condivide le stesse sensibilità”.
Ranieri gli darà una mano perché condivide le stesse sensibilità
Però Malagò da tutta questa faccenda esce ammaccato…
“Malagò si è accollato la responsabilità della scelta, adesso dovrà fare il massimo per aiutarci a dimenticare sedici giorni di confusione”.
Ma non era meglio Conte?
“Anche Antonio era perfetto per il ruolo, senza dubbio. Ma alla fine diventa fondamentale la scelta del presidente federale, che è stato appena eletto. Mi ripeto. Ne risponderà Malagò e comunque io condivido la nomina del Ct, sempre a prescindere da come ci si è arrivati”.
E come la mettiamo con la fuga di Mancini in Arabia Saudita? Buona parte della pubblica opinione non lo ha perdonato, nonostante si sia scusato pubblicamente…
“Eh, ma siamo in Italia. Siamo un popolo che alla fine non è prigioniero dei rancori. In quella vicenda il Mancio non è stato perfetto, credo si sia pentito e immagino voglia riconquistare l’affetto della gente attraverso i risultati”.
Ma li faremo, i risultati?
“Secondo me in giro c’è troppo catastrofismo. D’accordo, per tre volte di seguito non abbiamo disputato i Mondiali e questo è gravissimo. Ciò nonostante, non è vero che è tutto da buttare. A livello di Under siamo competitivi, la base è buona. Bisogna valorizzare quello che abbiamo, rimettere la Nazionale al centro dell’attenzione, farne il cuore del movimento. Non è impossibile e in fondo Mancini già lo ha fatto, ha vinto un Europeo nel 2021, mica nel 1951…”.
Curiosità personale: è vero che prima di andare su Maldini il presidente Malagò aveva contattato proprio un certo Bergomi?
“È vero che ci eravamo sentiti”.
E se adesso le offrisse il ruolo che è stato in Nazionale di Riva, di Vialli e di Buffon?
“Ringrazierei ma non fa per me”.
Ultima cosa: ai Mondiali del 2030 ci andremo?
“Una cosa alla volta. Prima il Mancio deve qualificarsi per gli Europei del 2028…”.