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- Nuovi problemi nel Po: arriva il granchio blu. Diversi gli avvistamenti lungo il fiume
La sue capacità predatorie rappresentano un rischio per l’equilibrio naturale. Il crostaceo decapode brachiuro della famiglia Portunidae, è stato avvistato a Boretto, oltre che nella Bassa Cremonese, verso Casalmaggiore

Il granchio blu è una specie pericolosa per gli equilibri della zona

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Reggio Emilia, 29 luglio 2026 – Qualche anno fa il rinvenimento di pesci piranha. E ora lungo il Po arrivano i granchi blu, confermando come queste ’specie aliene’ non siano più una sorpresa, soprattutto durante i periodi estivi di secca. Il crostaceo decapode brachiuro della famiglia Portunidae, tipico di estuari, lagune e ambienti salmastri, è stato avvistato da esperti nella zona del Po a Boretto, oltre che nella Bassa Cremonese, verso Casalmaggiore.
A confermare gli avvistamenti è il prof. Davide Persico, docente dell’Università di Parma, annunciando l’accertata presenza del crostaceo invasivo anche nel tratto cremonese e reggiano del fiume Po. Originario delle coste atlantiche del continente americano, il granchio blu è una delle ’specie aliene’ che negli ultimi anni ha attirato maggiore attenzione per la rapidità con cui si è diffusa negli ecosistemi italiani. Sebbene sia molto apprezzato dal punto di vista gastronomico nei Paesi d’origine, la sua presenza rappresenta una criticità ambientale per la capacità di predare molluschi, pesci e altri crostacei, alterando gli equilibri naturali.
Il granchio blu è una specie estremamente adattabile: tollera ampie variazioni di salinità e temperatura, riuscendo a vivere non solo in mare e nelle lagune salmastre, ma anche nei grandi corsi d’acqua dolce. La sua dieta si basa su molluschi bivalvi come vongole e cozze, pesci e altri crostacei.
"Nei giorni scorsi, grazie a segnalazioni inviate da Davide Azzolini e Alessandro Pavesi, corredate di catture e fotografie – ha annunciato Persico – si è accertata la presenza sul mantovano del Po, con avvistamenti e catture anche a Boretto”
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