Titolo SEO: Berlucchi presenta Vintage Nature, la nuova linea di Franciacorta millesimatiBerlucchi presenta Vintage Nature, la nuova identità di una linea che ha fatto la storia della cantina franciacortina, finora conosciuta come Berlucchi ’61 Nature. Un cambio di nome e di immagine che non rappresenta soltanto un restyling, ma una dichiarazione di intenti: raccontare con maggiore precisione il carattere di vini che appartengono alla parte più selettiva, territoriale e contemporanea della produzione Berlucchi.
La nuova linea nasce dal desiderio di separare questi vini dall’identità più ampia della linea Berlucchi ’61 e avvicinarli al mondo delle riserve, con cui condividono numeri contenuti, ricerca agronomica, selezione rigorosa e lunghi tempi di affinamento. I Vintage Nature sono Franciacorta millesimati che riposano sui lieviti per oltre cinque anni, restituendo nel calice il carattere irripetibile di una singola vendemmia.
Il nome racchiude la filosofia del progetto: Vintage richiama l’unicità della vendemmia e le sue peculiarità, Nature indica il dosaggio zero e la volontà di lasciare emergere nel modo più autentico la terra e il territorio, mentre il claim “A Tribute to Nature” riflette il desiderio di Berlucchi di porre l’accento sul proprio territorio e sulla natura che lo caratterizza.
Con Vintage Nature, la cantina che nel 1961 ha firmato le prime tremila bottiglie di Franciacorta torna a mettere al centro ciò che da sempre ne definisce il ruolo: essere insieme origine, interprete e osservatorio privilegiato di un territorio. Berlucchi è la casa in cui la Franciacorta è nata e oggi continua a esserne uno dei simboli più riconoscibili, oltre che un vero e proprio “termometro”: una cantina capace di leggere l’evoluzione della denominazione, anticiparne le nuove necessità e tradurle in scelte agronomiche, enologiche e culturali.
I tre Franciacorta della linea sono Vintage Nature Terroir 2020, Vintage Nature Blanc de Blancs 2019 e Vintage Nature Rosé de Noirs 2019. Terroir 2020 è la cuvée che mette in primo piano il concetto di terroir, attraverso il dialogo tra Chardonnay e Pinot Nero, i suoli morenici, l’andamento climatico dell’annata e l’interpretazione enologica. Il 2020 è stato caratterizzato da una primavera soleggiata e asciutta, da un giugno fresco e da un luglio ventilato, con ottime escursioni termiche che hanno favorito una maturazione equilibrata del frutto.Vintage Nature Blanc de Blancs 2019 è uno Chardonnay in purezza, pensato per esprimere finezza, eleganza aromatica e sapidità.
Il vitigno principe della Franciacorta trova qui una lettura essenziale e verticale, costruita sul tempo e sull’assenza di dosaggio.Vintage Nature Rosé de Noirs 2019 è un Pinot Nero 100% proveniente dai vigneti di proprietà Quindicipiò e Gaspa. Si tratta di un Franciacorta di struttura e tensione, caratterizzato da un colore rosa magnolia intenso con riflessi corallo e da note di piccoli frutti di bosco, melagrana, ribes, pepe rosa e tè nero. Il dosaggio zero ne sottolinea la profondità e la trama tannica.Le diverse annate rispondono a una precisa scelta enologica: nel caso del 2019, ad esempio, i monovitigno hanno richiesto un affinamento in bottiglia più prolungato rispetto alla cuvée. Una decisione che conferma l’approccio di Berlucchi, basato su un lavoro di interpretazione paziente e costruito sulle caratteristiche di ogni vino, vitigno e annata.
Il legame con la terra è particolarmente evidente anche nell’origine delle uve. I vigneti da cui nascono i Vintage Nature si trovano tutti all’interno del semicerchio morenico a sud del Lago d’Iseo, nel cuore della Franciacorta, quasi interamente nel comune di Corte Franca, dove Berlucchi ha sede. Qui suolo, clima, altitudine, vitigno e savoir-faire umano si intrecciano nella definizione di terroir, che Berlucchi interpreta non solo come provenienza geografica, ma soprattutto come identità.Questa visione trova oggi una nuova espressione nel Protocollo Berlucchi per la Viticoltura Rigenerativa (PBVR), adottato dall’azienda a partire da quest’anno. Si tratta di un insieme rigoroso di regole e buone pratiche agricole pensate per tutelare e rigenerare il capitale naturale dei vigneti, restituendo valore alla terra attraverso scelte concrete e quotidiane.
Il protocollo conferma una direzione già profondamente radicata nella filosofia della cantina, secondo cui la qualità nasce prima di tutto in vigna, attraverso la cura del suolo, la vendemmia manuale, la selezione dei grappoli e una lettura attenta di ogni parcella. In cantina, questa attenzione prosegue con pressature soffici e progressive e con il frazionamento dei mosti, così da isolare la parte più elegante e rappresentativa del frutto.Il progetto nasce sotto il coordinamento di Arturo Ziliani, enologo e Amministratore Delegato di Berlucchi, con il lavoro dell’enologo e Direttore Tecnico Ferdinando Dell’Aquila e dell’agronomo Diego Cortinovis.
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