
Il 14 settembre, al Bvlgari Hotel di Roma, sono stati annunciati i vincitori della quarta edizione del Premio Maestri d’Eccellenza, l’iniziativa con cui LVMH va a caccia ogni anno dei migliori artigiani italiani. Da circa mille candidature si è arrivati a nove finalisti, chiamati sul palco a raccontarsi davanti a una giuria che comprendeva, tra gli altri, l’artista Quayola come presidente, la CEO di Bvlgari Laura Burdese e il presidente della Camera della Moda Carlo Capasa.
Il Premio, nato per far parlare di artigianato italiano fuori dalle nicchie di settore, si divide in tre categorie: artigiani esperti, talenti emergenti e innovatori che reinterpretano tecniche storiche. Ai vincitori va un premio economico da investire nella propria attività, un anno di mentoring con professionisti Bvlgari e visite dedicate negli stabilimenti della Maison - che somigliano più a un ingresso nell’orbita del gruppo che a un semplice riconoscimento.

I vincitori e la giuria durante l’evento di premiazione al Bvlgari Hotel di Roma.
I quattro premiati
Maestro Artigiano d’Eccellenza - Carlo Colombo, Tessitura la Colombina

Premio Maestro Artigiano d’Eccellenza - Carlo Colombo
Il riconoscimento per l’arte tessile va a un’azienda di famiglia arrivata alla quarta generazione, di cui Carlo è co-titolare insieme a Mario. Nasce nel 1895 come filanda di seta, nel 1948 passa al telaio a mano, poi si allarga agli accessori e alla maglieria.
Sul palco, Colombo ha raccontato il proprio rapporto con quell’eredità in termini molto concreti: «Ho preso i telai a mano che mi hanno lasciato i miei nonni e il lavoro di mia madre, che era più basico, standardizzato, per dargli una nuova lettura. Come posso usare uno strumento vecchio di duecento anni per creare qualcosa di innovativo?». Determinante, ha spiegato, è stata la sua formazione da architetto: «Non sono un tessitore di formazione, e questo mi dà una visione laterale che mi permette di combinare più arti». Da qui i workshop con gli studenti, a cui consegna le nozioni di base e poi lascia campo libero: il telaio, dice, alla fine è linguaggio binario, filo su e filo giù.
Maestro Emergente Artigiano d’Eccellenza - Lorenzo Seghezzi

Premio Maestro Artigiano Emergente - Lorenzo Seghezzi
Fondato nel 2021, il brand milanese costruisce la propria identità intorno alla corsetteria: ogni pezzo nasce da una ricerca tecnica precisa e da una manifattura interamente manuale. Anche per lui il percorso è stato laterale: «Vengo da un percorso basato sul fashion design, in cui il saper fare è alla base, però dal punto di vista scolastico resta sempre un po’ di contorno. Solo affrontando il mondo del lavoro ho capito quanto le capacità manuali potessero creare una realtà solida». Sulla propria cifra stilistica è netto: «La prima ossessione per me è la costruzione. Non è tanto il corsetto in sé, con tutto il suo retaggio culturale: quello che mi entusiasma di più è proprio l’atto di confezionarlo».
Maestro dell’Innovazione d’Eccellenza - Mirei Monticelli

Premio Maestro Artigiano Innovazione - Mirei Monticelli
Sculture e installazioni luminose realizzate in banaca, fibra naturale derivata dall’abaca. Il suo lavoro poggia su una filiera a doppia origine: la banaca prende forma nelle Filippine, dove sua madre stilista collabora con una comunità di tessitrici, e trova compimento in Italia, nello studio dove l’artista progetta e scolpisce ogni pezzo.
Quella comunità è il cuore del suo racconto: «È stata mia madre a farmi conoscere le tessitrici delle Filippine con cui collabora da oltre trent’anni per valorizzare questo tessuto, che ormai è alla base del mio lavoro. È una comunità vulnerabile, spesso colpita dai cambiamenti climatici e dalle difficoltà economiche, eppure sono le persone più gentili e gioiose che abbia mai conosciuto. Mi danno ispirazione ogni giorno». Il metodo lo definisce così: «Prendere un’antica conoscenza, proteggerla, trasformarla con il massimo rispetto e darle la possibilità di vivere nel presente». Anche la contaminazione con l’Italia entra nel lavoro in modo letterale: l’Afrodite portata a Roma nasce dalla Nascita di Venere vista agli Uffizi e da come Botticelli restituisce la morbidezza del corpo femminile e la sua capacità di trasformarsi.
Menzione speciale - Daniel Mauceri, Arte Pupara dal 1978

Menzione speciale Premio Maestro Artigiano - Daniel Mauceri
Per volere della giuria è stato assegnato un quarto premio a Mauceri, cresciuto nella storica famiglia Vaccaro-Mauceri, da tre generazioni custode dell’Opera dei Pupi siracusana. Nel suo laboratorio, che è insieme teatro, museo e bottega formativa, crea e restaura Pupi, statue sacre in cartapesta e gioielli ispirati alle decorazioni delle armature, lavorando con tecniche antiche come sbalzo, cesello, modellazione e sartoria.