Bimba morta di difterite a Palermo, il cugino è autistico: i genitori no vax davano la colpa al vaccino

La pediatra della bambina morta per sospetta difterite aveva lanciato l'allarme, sollecitando i familiari al ricovero. È stata la dottoressa, insospettita dai sintomi che manifestava la piccola, dopo averla visitata, a indirizzare i genitori all'ospedale. I genitori della piccola, originati di un quartiere popolare di Palermo, non avevano voluto vaccinarla perché convinti che un caso di autismo in famiglia fosse stato causato da una vaccinazione.

L'allarme della pediatra

La bambina non era mai stata visitata in precedenza e la dottoressa non poteva conoscere il suo bilancio vaccinale. Martedì pomeriggio, una volta che è arrivata la diagnosi di sospetta difterite, la pediatra ha scritto a tutti i genitori dei suoi piccoli pazienti: «A seguito del recente riscontro di un caso di difterite in ambito pediatrico si richiama l'attenzione sull'importanza di mantenere aggiornato il calendario vaccinale. La vaccinazione antidifterica è obbligatoria e gratuita per minori 0-16 anni. Invito pertanto le famiglie dei bambini non vaccinati o con ciclo vaccinale incompleto a provvedere con urgenza alla regolarizzazione presso il servizio vaccinale Asp. La vaccinazione rappresenta uno strumento fondamentale per la tutela dei singoli bambini e della comunità. Si evidenzia inoltre che il caso in questione riguarda un mio paziente con genitori no vax. Si richiede pertanto da parte di tutti voi un riscontro immediato alla vaccinazione».

L'importanza della vaccinazione

La Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica - sezione Sicilia esprime profondo cordoglio per la scomparsa della bambina di quattro anni deceduta presso l'Ospedale «G. Di Cristina» di Palermo, in un quadro clinico per il quale è stata avanzata l'ipotesi diagnostica di difterite. In attesa che gli accertamenti in corso chiariscano definitivamente le cause del decesso la S.It.I. Sicilia - si legge in una nota - manifesta la propria vicinanza alla famiglia e richiama l'attenzione sull'importanza fondamentale della prevenzione vaccinale e del rispetto dei tempi del calendario vaccinale. La difterite è una malattia infettiva grave e potenzialmente letale, oggi divenuta molto rara nel nostro Paese proprio grazie alle vaccinazioni. L'assenza di casi - si sottolinea - non deve però far dimenticare che queste malattie possono tornare a rappresentare una minaccia quando diminuiscono le coperture vaccinali o si creano gruppi di popolazione non adeguatamente immunizzati. In questo percorso è determinante anche il ruolo degli operatori sanitari. «Il successo delle vaccinazioni rischia talvolta di far dimenticare la gravità delle malattie che esse hanno contribuito a rendere rare. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia», conclude il direttivo regionale dell'organizzazione. 

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