Pescara, furti sotto l’ombrellone: traditi dalle telecamere i tre ladri incubo dei turisti

FRANCAVILLA Erano diventati l’incubo di bagnanti e vacanzieri ai quali, dopo aver rubato borse, zaini e marsupi sotto l’ombrellone, alleggerivano il conto corrente utilizzando le carte di debito per i più diversi pagamenti, soprattutto nelle tabaccherie. Ma i carabinieri della stazione di Francavilla al Mare, grazie ad un lavoro certosino quanto celere, in pochi giorni sono riusciti a identificarli e per tre dei malviventi, sui cinque indagati complessivamente, sono scattate le misure cautelari disposte dal gip del Tribunale di Chieti, Enrico Colagreco, su richiesta del pm Giancarlo Ciani: è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di un 48enne di Pescara e di un cinquantenne di Francavilla al Mare, mentre nei confronti di un 38enne di Spoltore è scattato l’obbligo di dimora.

Le immagini

Ai tre i carabinieri sono risaliti mediante una accurata analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza del centro abitato e specifici servizi di osservazione e pedinamento, avviati a seguito della ricezione di numerose denunce per furto di effetti personali avvenuti in spiaggia tra il 24 luglio e il 4 agosto scorsi. In buona sostanza i malviventi erano soliti agire di mattina, quando le famiglie si ritrovano in spiaggia, e sempre con lo stesso modus operandi: passando davanti agli ombrelloni approfittavano proprio del momento in cui gli adulti si allontanavano per fare il bagno o per intrattenere i bambini, lasciando inevitabilmente incustoditi i beni personali, per rubare borse, zaini e marsupi. E dopo essersi impossessati del denaro, utilizzavano le carte di debito che pure avevano sottratto recandosi in tabaccherie ed esercizi commerciali dove attraverso la modalità contactless si impossessavano di somme di denaro. Nel bottino è finita anche una bicicletta elettrica che era stata legata ad un palo.

L’escalation

Il fenomeno dei furti sotto gli ombrelloni sul litorale tra Francavilla al Mare, Pescara fino al confine con Montesilvano - una vera e propria escalation - aveva provocato un forte allarme sociale la cui eco è finita anche sui social. Con il furto delle borse sono infatti spariti non solo denaro e carte bancomat, ma anche documenti importanti come la tessera sanitaria, la carta di identità, la patente di guida, telefono cellulare, le chiavi di casa e dell’auto. Le carte di debito sono state utilizzate dai ladri per varie transazioni che vanno da 20 a poco meno di 200 euro, mentre in un caso dentro una borsa c’erano 400 euro.

Ricevute le denunce i carabinieri si sono attivati con un’azione investigativa mirata ed hanno acquisito e visionato in modo analitico le registrazioni estrapolate dagli impianti di videosorveglianza privata presenti nei vari esercizi in cui sono stati commessi i reati, arrivando alla identificazione degli autori dei reati: nei cui confronti sono scattate le accuse di furto aggravato e indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti.

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