Il prototipo pizzicato in fase di collaudo conferma che la Concept R20 non rimarrà una ardita fantasia: il debutto atteso entro l'anno, probabilmente ad EICMA
7 agosto 2026
Sono già passati due anni da quando Markus Flasch, allora appena insediato nel ruolo di CEO di BMW Motorrad, portò a sorpresa sul palco del Concorso d'Eleganza di Villa d'Este la Concept R20, un heritage roadster che rileggeva il linguaggio della R NineT mescolondolo con quello della R18 e soprattutto mostrando il suo Big Boxer da due litri tondi. Quella che sembrava un'operazione di stile fine a se stessa si avvia ora a diventare un modello di serie: alcuni prototipi sono stati fotografati durante test su strada in Baviera e nel sud della Francia e i dettagli visibili confermano che la BMW R20 arriverà quasi identica allo studio presentato al Lago di Como.
Dal concept alla strada
Il dato più interessante che emerge dalle foto spia riguarda proprio la fedeltà al concept. Il faro anteriore rotondo a led evidenzia solo la modifica delle luci diurne in pratica. La silhouette generale resta pressoché intatta, minimale come poche altre moto, così come il disegno muscoloso e organico del serbatoio, la sella monoposto e il manubrio basso e largo. Su alcuni prototipi nelle fasi iniziali di sviluppo era stata avvistata una sella biposto, ma tutto lascia pensare che si tratterà di un accessorio opzionale. Il telaietto posteriore, imbullonato come già avveniva sulla R NineT, si presterebbe del resto facilmente a una configurazione alternativa.
Più che sui pochi elementi, l'occhio però si concentra su questo maestoso bicilindrico boxer di due litri che deriva chiaramente da quello della R18, un motore che non soffriva certo di scarsità di coppia e cubatura. Chiaramente dati tecnici ufficiali non ce ne sono, ma è ragionevole attendersi una potenza appena all'incirca di 100 CV. Pochi? Soltanto se continuate a guardare le voci sbagliate della scheda tecnica! Il punto di forza resterà infatto la coppia da rimorchiatore: i 163 Nm già erogati dalla R18 dovrebbero essere superati dalla R20 dalla quale ci aspettiamo anche differenze di erogazione. Non sappiamo se gli interventi siano limitati alla cubatura o se abbiano riguardato anche alberi a camme o altro. Di certo la R20 ha un'impostazione da roadster e non da cruiser e ci attendiamo delle differenze di conseguenza non solo per quel che riguarda l'ergonomia ma anche la guida.
Lo scarico sottoscocca, pur ispirato al concept, è stato rivisto per superare le omologazioni su emissioni e rumorosità: risulta discreto, posizionato sotto il motore, con un terminale per lato.
Anche il telaio a doppia culla in tubi d'acciaio è quello della famiglia cruiser, con modifiche apparentemente contenute. Il Paralever BMW debutta in una nuova versione a due bracci, con forcellone in acciaio al cromo-molibdeno e biscottino in alluminio. L'albero cardanico resta a vista sul lato destro, in continuità con quanto già visto sulla R18. Al forcellone è agganciato il supporto della targa che integra i fanalini posteriori al posto del gruppo ottico montato sulla show bike: una scelta comprensibile, ma che non ci entusiasma. Sui prototipi si notano infine pneumatici Michelin Road 6.
Quando arriva?
Le foto suggeriscono uno sviluppo ormai quasi concluso: l'unico elemento che tradisce la natura ancora prototipale della moto è la verniciatura opaca nera, mentre resta da vedere se in produzione tornerà la colorazione "Hot Pink" della concept bike. Alcuni dettagli di rifinitura richiedono ancora lavoro, ma siamo pronti a scommettere che la vedremo entro il 2026 con la commercializzazione nel 2027. Chissà, forse BMW sfrutterà proprio EICMA per mostrarci questa nuova R20 in veste definitiva.