Bocchini porta le Marche nella biblioteca di Wimbledon

Andrea, storico senigalliese del tennis, ha omaggiato la culla inglese con cartoline da Ponterosso dove Panatta vinse il suo primo torneo Atp.

Andrea Bocchini alla Library di Wimbledon

Andrea Bocchini alla Library di Wimbledon

Google

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google

Seguici

Portare un po’ di tennis marchigiano nel tempio del tennis mondiale, ma allo stesso tempo trovare proprio nel tempio della racchetta, un luogo iconico per eccellenza come Wimbledon, testimonianze della nostra regione. Il viaggio di Andrea Bocchini a Wimbledon di qualche giorno fa è stato tutto questo: senigalliese, storico del tennis con diverse pubblicazioni sulle racchette marchigiane, moderatore della pagina facebook "Panatta 1971: il primo titolo italiano Atp, nell’era Open, a Senigallia", Bocchini ha scelto una meta speciale per la sua vacanza, Wimbledon e la sua biblioteca, un luogo iconico.

"Si è trattato di un autentico viaggio nella memoria – sottolinea – La Wimbledon Library ha una storia che va oltre il tennis, e visitarla è una esperienza emozionante. In mezzo secolo ha avuto solo due direttori: Alan Little che l’ha fondata e Robert Mc Nicol che la dirige da un decennio e accoglie chiunque con una disponibilità rara. Oggi quella biblioteca conserva una quantità impressionante di libri e periodici dedicati al tennis provenienti da ogni parte del mondo. Entrarvi significa entrare nella storia di questo sport. Ed è particolarmente significativo, per chi si occupa di ricostruire la storia del tennis marchigiano, sapere che tra i volumi conservati a Wimbledon c’è anche la pubblicazione dedicata al Torneo Internazionale di Senigallia. Qui ho trovato una miriade di riviste di tutto il mondo, compreso il numero 1, del 1929, della più antica rivista mai pubblicata su questo sport: in altre invece, si parlava ad esempio delle due vittorie nella Coppa del Re di Svezia, che l’Italia conquistò ad Ancona nel 1971 e nel 1974".

"Ho voluto che il legame tra Ancona, Senigallia, le Marche e Wimbledon non fosse soltanto simbolico – aggiunge Bocchini - Per questo ho portato alla biblioteca alcuni omaggi della nostra terra: una cartolina dei campi da tennis del Ponterosso dove Panatta vinse il cuo primo torneo Atp e un annullo postale dedicato allo stesso, quindi le magliette de Tennis Team di Senigallia, associazione del maestro Giuseppe Bevilacqua, che ringrazio, che ogni anno organizza un importante torneo Open".

"A Wimbledon non ho trovato soltanto Wimbledon – conclude emozionato Bocchini – Ho ritrovato Senigallia, Ancona, Pietrangeli, Panatta, il Ponterosso, le nostre riviste e le nostre storie. Ho ritrovato un pezzo di casa custodito a migliaia di chilometri di distanza. E mentre sfogliavo quelle vecchie pagine, alcune pubblicate quasi un secolo fa, ho avuto ancora una volta la conferma che il tennis non è soltanto uno sport. È anche memoria, cultura, documentazione e capacità di raccontare la storia attraverso le sue immagini, i suoi protagonisti e le sue pagine".

Andrea Pongetti

© Riproduzione riservata