Rimadesio, prima caduta: "Troppo molli a Legnano"

Basket Serie B, i bluarancio restano in partita nei due quarti iniziali. Poi il crollo. Coach Quilici: abbiamo anche sbagliato un’enormità di conclusioni facili.

Basket Serie B, i bluarancio restano in partita nei due quarti iniziali. Poi il crollo. Coach Quilici: abbiamo anche sbagliato un’enormità di conclusioni facili.

Basket Serie B, i bluarancio restano in partita nei due quarti iniziali. Poi il crollo. Coach Quilici: abbiamo anche sbagliato un’enormità di conclusioni facili.

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La Soevis Arena si conferma “campo stregato“ per la Rimadesio che resiste solo metà partita contro l’intensità e l’esperienza della Sae Scientifica Legnano. È la prima sconfitta in campionato per i bluarancio (dopo i successi contro Fiorenzuola e Piazza Armerina), che anche domenica sera hanno dovuto fare a meno del play titolare Elia Sgarzini, in panchina ma inutilizzabile per i postumi della frattura al setto nasale rimediata in allenamento una quindicina di giorni fa.

Si lavora in palestra per provare a metterlo in campo nel big match di domenica alle 18 al PalaLeonessa contro la Brescia di coach Calvani, ma le speranze sono minime. Tornando alla gara di Castellanza, la Rimadesio ha inseguito per ampi tratti, ha impattato a quota 24 nel secondo quarto e se l’è giocata alla pari fin quasi all’intervallo. La tripla del possibile vantaggio di Rashed sul 33-31 gira sul ferro ed esce e Legnano prende il primo margine.

A proposito di Morgan Rashed, comincia a intravedersi tutto il suo talento dopo un’estate tribolata da un problema muscolare. A Legnano “scrive“ 25, con Giarelli (10) in doppia cifra nelle fila della Rimadesio. Che nel secondo tempo scivola anche a -28, ma sa reagire bene e limita i danni nel finale (79-67) anche in chiave scontro diretto. Perché, chi conosce un poco il basket lo sa, non si può mai sapere che piega prende una stagione specie se si è solo a ottobre.

"Abbiamo concesso qualcosa di troppo nei primi due quarti rispetto a quello che avevamo preparato. Eravamo un po’ molli su certe situazioni che nel piano partita onestamente speravamo di togliere loro" esordisce Daniele Quilici riferendosi anche alle triple di Mastroianni in serie.

"Abbiamo anche sbagliato una enormità di appoggi e questo non solo con i giovani ma anche con i nostri giocatori di maggiore esperienza e questo aspetto ha scavato nelle nostre emozioni e nelle nostre sicurezze, da lì siamo sprofondati". Il coach toscano analizza anche gli aspetti positivi: "Siamo stati bravi a non mollare del tutto, con la speranza che al ritorno a Desio, terminato il periodo di apprendistato dei giovani e degli esordienti in categoria, ci possa essere un po’ più di battaglia".

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