Il bollo auto e moto è stato abolito, o meglio sospeso per i 2027. Ma per chi? Certamente non per tutti. L'associazione Altroconsumo spiega che «il risparmio medio stimato non supera 142 euro» per l'esenzione prevista dal governo, e ricorda che la misura, presentata come una «abolizione», è in realtà «un'esenzione temporanea, valida per una sola annualità e con diversi limiti».
Altroconsumo inserisce il provvedimento nel contesto del caro carburanti e sottolinea che il taglio delle accise resta una «misura tampone», richiamando la propria proposta di intervenire sui costi di utilizzo dell'auto «azzerando l'Iva come proponiamo noi da tempo». Secondo Altroconsumo, la misura destina circa 2,36 miliardi di euro a uno «sgravio una tantum sulla proprietà».
La bozza prevede 2.293,5 milioni di euro di trasferimenti alle Regioni per compensare il mancato gettito del bollo, mentre gli oneri complessivi sono stimati in circa 2,36 miliardi. Altroconsumo chiarisce che «il beneficio va verificato caso per caso». In base alla bozza, l'esenzione riguarda le persone fisiche e può essere applicata a «un solo veicolo assicurato per contribuente». Per le automobili il limite è fissato a 80 kW, pari a circa 109 CV. Sono comprese le auto a benzina o gasolio, anche se dotate di un sistema ibrido.
«Non è un'abolizione»
«Non si tratta quindi di un'abolizione definitiva»: secondo Altroconsumo, il pagamento del bollo tornerà a essere dovuto dal 2028, salvo proroghe o nuove disposizioni. L'esenzione riguarda i versamenti con scadenza ordinaria compresa tra l'1 gennaio e il 31 dicembre 2027. L'associazione precisa che «l'esenzione non si applica indistintamente a tutte le auto». Per rientrare nel beneficio, il veicolo deve essere alimentato a benzina o gasolio, anche in combinazione con un motore elettrico, avere una potenza fino a 80 kW ed essere regolarmente assicurato. «Il dato da controllare sulla carta di circolazione è quello riportato nel campo P.2».
Altroconsumo evidenzia inoltre che «ogni contribuente può ottenere il beneficio per un solo mezzo». Se possiede più automobili ammesse, l'esenzione viene attribuita a quella con la potenza più bassa; in caso di parità, viene scelta la vettura per la quale sarebbe dovuto il bollo meno costoso. «Non è dunque il proprietario a poter destinare liberamente l'esenzione al veicolo più conveniente». «Il beneficio può riguardare anche motocicli e ciclomotori a benzina o gasolio», aggiunge Altroconsumo, ma soltanto se lo stesso contribuente non beneficia già dell'esenzione per un'automobile.
Le regole per le auto elettriche
Quanto alle auto completamente elettriche, Altroconsumo precisa che «non rientrano in questa specifica misura». Per le vetture elettriche esistono già discipline fiscali dedicate, mentre per le ibride «le agevolazioni regionali possono differire per durata e importo». L'associazione invita quindi a verificare la disciplina applicata nella propria Regione. Per le vetture potenzialmente interessate, Altroconsumo sottolinea che «la soglia degli 80 kW comprende molte citycar e utilitarie», ma la verifica deve essere effettuata sulla singola versione. «Lo stesso modello può infatti essere venduto con motori diversi, alcuni ammessi e altri esclusi».
Il solo nome commerciale non è quindi sufficiente per stabilire il diritto all'esenzione. Anche sul risparmio Altroconsumo invita alla prudenza: «Le eventuali stime sono indicative e non rappresentano l'importo garantito a tutti i proprietari». La tariffa di 2,58 euro per kW è quella base, ma «il bollo è regionale» e possono essere applicati importi differenti, riduzioni o altre agevolazioni. Per Altroconsumo, «per conoscere il risparmio effettivo bisogna quindi verificare quanto sarebbe dovuto nella propria Regione per il 2027».
Sul meccanismo di applicazione, l'associazione spiega che, «in base alle informazioni disponibili nella bozza», l'esenzione dovrebbe essere riconosciuta automaticamente sulla base dei dati presenti negli archivi dei veicoli e delle amministrazioni regionali. «Al momento non è prevista una domanda specifica da presentare», ma le procedure operative dovranno essere confermate con il provvedimento definitivo. Altroconsumo consiglia comunque di «controllare la propria posizione prima della normale scadenza del bollo attraverso il portale della Regione o i servizi ACI». E avverte: «Non è sufficiente basarsi sulla potenza dichiarata dal costruttore: occorre verificare che il veicolo risulti effettivamente esente negli archivi».
Luca Cartapatti, esperto di Altroconsumo, invita infine «a verificare attentamente» i dati del veicolo: «Quando il provvedimento del governo sarà completamente operativo, per sapere se la tua auto rientra nell'agevolazione, non basarti soltanto sul modello o sui cavalli indicati nella pubblicità: controlla il campo P.2 della carta di circolazione, perché versioni apparentemente simili possono avere potenze diverse. Prima della scadenza verifica inoltre l'esenzione sul portale regionale o tramite ACI. Lo stop vale solo per il 2027 e non giustifica l'acquisto di un'altra auto: il risparmio stimato, nei nostri esempi, non supera 142 euro».
Ultimo aggiornamento: giovedì 17 settembre 2026, 14:26
© RIPRODUZIONE RISERVATA