Brasile, le reazioni dei governi americani alla vittoria di Lula

ROMA – La rielezione di Luiz Inácio Lula da Silva alla presidenza del Brasile per un quarto mandato ha suscitato reazioni in America Latina e anche in Nord America. Inviti alla cooperazione sono arrivati da governi di orientamento progressista ma anche da dirigenti conservatori. Nessun commento per ora dall’amministrazione di Donald Trump: è ritenuta vicina alle posizioni di Flavio Bolsonaro, lo sfidante, che ha già detto di voler chiedere l’annullamento del ballottaggio di ieri.

La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha salutato la vittoria scrivendo su X: “Viva la democrazia, ha vinto il popolo brasiliano. Congratulazioni, presidente Lula”. Il premier canadese Mark Carney ha sottolineato che le relazioni bilaterali sono “fiorite” durante la presidenza Lula.

“Cogliamo questa occasione”, ha detto, “per rafforzarle ulteriormente, insieme”. Il ministero degli Esteri venezuelano ha parlato di una “prova lampante di impegno civico e democratico” da parte del popolo brasiliano, ribadendo “la volontà di proseguire i legami storici di vicinato e cooperazione con il Brasile”.

Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel si è rivolto a Lula chiamandolo “caro fratello” e congratulandosi, a nome del governo e del popolo cubani, per “questa vittoria storica che garantisce la continuità sulla strada della pace, della sovranità e della giustizia sociale”. Dall’Uruguay, il capo di Stato Yamandú Orsi ha riferito di aver contattato il suo “amico” Lula per congratularsi con lui. Anche il presidente cileno José Antonio Kast, esponente della destra e alleato di Bolsonaro, ha dichiarato di aver inviato le proprie congratulazioni a Lula. “Il Cile e il Brasile hanno molto in comune per il futuro”, ha affermato il capo di Stato. “Continueremo a lavorare per rafforzare le relazioni tra i nostri Paesi in materia di integrazione economica e lotta alla criminalità organizzata nella regione”.

La presidente peruviana Keiko Fujimori ha ribadito su X “la nostra volontà di rafforzare la nostra alleanza strategica, l’integrazione, la cooperazione e lo sviluppo sostenibile dell’Amazzonia che condividiamo, a beneficio dei nostri due popoli”. Il capo di Stato ecuadoriano Daniel Noboa ha sottolineato che “la nostra regione ha nemici comuni, sfide condivise e molto da guadagnare quando lavoriamo insieme”. Negli Stati Uniti, il senatore democratico Bernie Sanders ha salutato quella di Lula come una “vittoria straordinaria”.

“Lula ha difeso i lavoratori brasiliani e la democrazia, e continuerà a farlo nei prossimi quattro anni”, ha scritto il politico su X. In Argentina, l’ex presidente Cristina Kirchner si è congratulata con il suo “compagno presidente”, che l’aveva visitata a Buenos Aires nel 2025. Lula “ha saputo risvegliare nei suoi connazionali la voglia e la volontà di vincere questa battaglia”, ha dichiarato Kirchner, che sta scontando ai domiciliari una condanna a sei anni di carcere ed è stata dichiarata ineleggibile a vita per una vicenda di frode negli appalti pubblici durante i suoi mandati. Nessun commento, per ora, dal presidente argentino in carica, Javier Milei: si è scontrato più volte con Lula ed è considerato politicamente vicino a Bolsonaro.

VON DER LEYEN: HANNO VINTO DEMOCRAZIA E MULTILATERALISMO

Con la rielezione di Luiz Inacio Lula da Silva in Brasile hanno vinto “democrazia e multilateralismo“: così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, con un messaggio pubblicato sul social X.