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- Brescia, associazione per delinquere e fatture false per operazioni inesistenti: confiscati oltre 500mila euro
Il destinatario era coimputato, nello stesso procedimento penale, con un altro bresciano nei cui confronti, nei mesi scorsi, era già stata eseguita una confisca di circa 400mila euro di somme su diversi conti correnti croati

Guardia di Finanza in azione

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Brescia, 29 agosto 2026 – Confiscati circa 570mila euro, su dei conti correnti in Croazia e recentemente trasferiti in Italia da parte dell'Autorità Giudiziaria croata. È la somma confiscata a un bresciano dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia. Il destinatario della misura era coimputato, nello stesso procedimento penale, con un altro bresciano nei cui confronti, nei mesi scorsi, era già stata eseguita una confisca di circa 400mila euro di somme su diversi conti correnti croati.
Associazione per delinquere e fatture false
Nello specifico, il provvedimento nasce da un'attività investigativa condotta dai militari del Nucleo PEF e della Tenenza di Pisogne, coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia, che ha permesso di individuare e smantellare un'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati fiscali, i cui profitti venivano riciclati all'estero attraverso trasferimenti di denaro sui conti correnti intestati a società di comodo o persone fisiche compiacenti, meri prestanome che venivano sistematicamente svuotati con prelevamenti in contante e rimpatriati in auto.
La confisca delle somme
I successivi sviluppi processuali, in considerazione degli elementi probatori acquisiti, hanno consentito di pervenire, anche per il destinatario della confisca eseguita in questi giorni, a una sentenza di condanna a sei anni e sei mesi di reclusione nonché all'emissione del provvedimento di sequestro definitiva, con conseguente confisca delle somme costituenti profitto dei reati di associazione per delinquere, emissione di fatture per operazioni inesistenti, indebita compensazione di crediti d'imposta e autoriciclaggio.
L'applicazione della misura patrimoniale anche su somme detenute in territorio estero si inserisce nell'ambito delle iniziative intraprese dall'autorità giudiziaria bresciana e dal comando provinciale di Brescia al fine di rendere più efficace e tempestiva l'esecuzione delle confische.
Complessivamente - fanno sapere gli inquirenti - le sinergie finora avviate hanno permesso di acquisire, dal mese di giugno 2021 ad oggi, patrimoni illecitamente accumulati per oltre 18 milioni di euro, di cui circa 15 milioni in disponibilità finanziarie e la restante parte in beni immobili, quote societarie e beni mobili.
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