Sbloccare le Rinnovabili: Elli Schlein impegna il Pd per la prossima legislaura - Vaielettrico


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Sbloccare le rinnovabii e accelerre la transizine: è l’impegno che assume Elli Schlein a nome del Pd in vista delle elezioni politiche 2027. Il sgretario del Partito democratico e una delegazione di 120 scienziati ed esperti di energia hanno concordato di istituire un gruppo di lavoro permanente con l’obittivo di portare proposte concrete nel programma elettorale. Vaielettrico riporta questa notizia solo perchè sollecitato da molti lettori  che ci chiedono  se esista un partito in Italia attento ai temi energetici e abientali.

Sbloccare le rinnovabili, superare i ritardi nella realizzazione degli impianti e costruire una strategia energetica basata sulla partecipazione dei territori. Sono questi i punti al centro dell’incontro che si è svolto a Roma tra la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e una delegazione dei 120 scienziati ed esperti del settore energetico promotori dell’appello al cosiddetto “campo largo”.

rinnovabili pd

Al tavolo hanno partecipato anche i membri della segreteria Annalisa Corrado e Antonio Misiani e il coordinatore del forum industria Andrea Orlando. L’incontro, a porte chiuse, si è concluso con la decisione di rendere permanente il confronto tra il Pd e gli esperti.

Rinnovabili, «un’urgenza indifferibile»

Il punto di partenza condiviso è la necessità di accelerare la realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili, considerata una priorità non soltanto sul piano climatico ma anche economico e industriale.

Nel documento congiunto diffuso dopo l’incontro, Pd ed esperti sottolineano la necessità di superare «ritardi e ostacoli nella realizzazione degli impianti a fonte pulita», ritenuti indispensabili per contrastare la crisi climatica, ridurre il costo dell’energia per famiglie e imprese, creare occupazione qualificata e rafforzare l’autonomia strategica dell’Italia e dell’Europa.

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Un tema particolarmente rilevante anche per la mobilità elettrica: la progressiva elettrificazione dei trasporti rende infatti sempre più importante poter contare su un sistema energetico alimentato da fonti rinnovabili, con elettricità disponibile a costi competitivi.

La «programmazione democratica» della transizione energetica

La parola chiave uscita dall’incontro è «programmazione democratica». L’obiettivo è evitare che la discussione sulla realizzazione degli impianti rinnovabili si trasformi in uno scontro permanente tra istituzioni, territori, cittadini e operatori.

La proposta è invece quella di costruire un processo nel quale il confronto con i territori e la comunità scientifica accompagni le scelte energetiche.

«L’incontro di oggi conferma la volontà del Partito Democratico di fondare le scelte sulla transizione ecologica ed energetica sul dialogo costante con la comunità scientifica», ha dichiarato Elly Schlein.

La segretaria del Pd ha aggiunto: «Siamo convinti che serva una vera programmazione democratica, capace di coniugare la massima partecipazione dei territori con l’urgenza indifferibile di accelerare sulla realizzazione degli impianti di energia pulita».

Per Schlein, il confronto appena avviato dovrebbe diventare anche uno strumento concreto per gli amministratori locali e per la definizione delle future politiche energetiche del partito. «Stabiliamo un’alleanza che speriamo possa essere utile tanto ai nostri amministratori quanto al lavoro per la costruzione di un programma elettorale con impegni trasparenti, vincolanti e coraggiosi per lo sviluppo delle rinnovabili», ha concluso.

Un gruppo di lavoro permanente

La principale conseguenza operativa dell’incontro è la nascita di un gruppo di lavoro permanente, composto da rappresentanti degli esperti e dai membri della segreteria del Pd con le deleghe interessate.

Il gruppo dovrà contribuire all’elaborazione delle proposte politiche e lavorare anche su informazione, formazione e diffusione delle buone pratiche. Un’attenzione particolare sarà rivolta agli amministratori locali e alle comunità territoriali, con l’obiettivo di far emergere i progetti considerati più validi e favorire uno sviluppo «ordinato e determinato» delle rinnovabili.

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È proprio sul ruolo delle amministrazioni locali che arriva però anche una critica esplicita da parte degli esperti.

«A volte le amministrazioni sono un ostacolo»

Giovanni Montagnani, rappresentante dei promotori dell’appello, ha definito il superamento della logica dello scontro come un passaggio fondamentale. Ha però messo sul tavolo anche una questione politica delicata, sottolineando che «troppo spesso le amministrazioni locali di cui il Pd fa parte non sono sufficientemente impegnate in tal senso e anzi a volte sono un ostacolo alla transizione verso le rinnovabili». Da qui l’importanza attribuita dagli esperti alla creazione del nuovo gruppo di lavoro.

È un passaggio che potrebbe portare il tema dello sviluppo delle fonti rinnovabili al centro della prossima campagna elettorale, collegandolo a questioni come il costo dell’energia, la competitività delle imprese, la sicurezza degli approvvigionamenti e l’elettrificazione dei consumi. Vedremo se il Partito Demcratco e i suoi alleati del “campo largo” sapranno e vorranno tradurre le chiacchiere in fatti concreti.

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