Buoni pasto, il governo prepara una stretta: stop al rischio di una stangata da 2 miliardi per lo Stato

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Buoni pasto, il governo prepara una stretta: stop al rischio di una stangata da 2 miliardi per lo Stato (foto ANSA) - Blitz quotidiano

Il governo si prepara a intervenire con un nuovo decreto sulla Pubblica amministrazione per mettere un freno al rischio di una maxi spesa legata ai buoni pasto e alle indennità dei dipendenti pubblici durante i periodi di ferie. Il provvedimento dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri nei prossimi giorni e nasce dalla necessità di evitare che il contenzioso maturato negli ultimi anni possa tradursi in un pesante esborso per le casse dello Stato. Secondo le stime della Conferenza delle Regioni, infatti, il riconoscimento degli arretrati potrebbe comportare un costo complessivo fino a 2 miliardi di euro.

Il nodo delle ferie e degli arretrati

L’intervento del governo arriva dopo alcune pronunce della giustizia europea che hanno riconosciuto il diritto dei lavoratori a percepire determinate componenti della retribuzione anche durante le ferie. Per quanto riguarda il futuro, i nuovi contratti collettivi hanno già disciplinato parte della materia, prevedendo il riconoscimento di alcune indennità anche nei giorni di riposo. Diversa resta invece la questione dei buoni pasto, che continueranno a essere legati alle giornate di effettiva prestazione lavorativa, sia in presenza sia in modalità di lavoro agile.

Cosa cambia con il nuovo decreto

L’obiettivo principale del decreto è limitare il rischio di richieste retroattive che potrebbero avere un forte impatto sui conti pubblici. Il problema riguarda milioni di giornate di ferie accumulate ogni anno dai dipendenti della Pubblica amministrazione e le possibili richieste di pagamento degli arretrati. Con il nuovo intervento normativo il governo punta quindi a chiarire definitivamente la disciplina dei buoni pasto e delle indennità, cercando di scongiurare un’ondata di ricorsi e una spesa miliardaria per lo Stato.