C’era una volta il Forte. Adesso è una discarica. I locali interni violati da bande di disperati

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Un post social rievoca splendidi ricordi. La realtà di oggi è devastante: cumuli di rifiuti tra la vegetazione incolta. Dentro i resti delle scorribande.

Un post social rievoca splendidi ricordi. La realtà di oggi è devastante: cumuli di rifiuti tra la vegetazione incolta. Dentro i resti delle scorribande.

Un post social rievoca splendidi ricordi. La realtà di oggi è devastante: cumuli di rifiuti tra la vegetazione incolta. Dentro i resti delle scorribande.

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Forte Scrima: uno dei posti, se non unico, più belli della nostra città. Nessun cartello di divieto di accesso o proprietà privata, tutto aperto e via vai notturni di gente. Luoghi così molte città se lo sognano e molti di noi sognano il passato. Chi si ricorda, una pizza serviti da camerieri con la maglia da pirata e il cinema all’aperto.

È il commento a un post comparso sui social in questi giorni e riguarda l’ex ristorante Forte dei Pirati, tra via Lamaticci e Posatora. Chiuso da anni, versa in stato di abbandono assoluto. Il Carlino, un paio di anni fa, aveva evidenziato una situazione già difficile legata anche alle difficoltà della proprietà a intavolare una trattativa per la vendita dell’area. C’erano stati ripetuti raid vandalici che pare continuino a verificarsi, ma intanto la situazione in quel sito davvero straordinario, non si sblocca.

Tempo fa si era parlato del forte interesse da parte di una società, già presente in città nella zona portuale, con interessi proprio nella ristorazione, a rilevare l’area e rilanciare il ristorante, ma al momento non c’è nulla di concreto. Ieri noi del Carlino siamo andati sul posto per confermare il degrado evidenziato nel video pubblicato sui social. In particolare è la vegetazione fuori controllo a rappresentare un’immagine incredibile di quel sito un tempo pieno di clienti e oggi ridotto in simili condizioni.

La realtà è ancora più disarmante, oltre alla verde selvaggio ci sono cumuli di rifiuti ovunque e i segni evidenti di persone che frequenta quel sito non certo per un aperitivo o una pizza ammirando il panorama. E’ diventato un covo di disperati: abbiamo trovato materassi, vestiti. coperte. L’autore del post – accompagnato dalla musica di Alan Parson’s Project - chiede chi si ricorda dei camerieri e del cinema all’aperto. Il ristorante-pizzeria a quell’epoca era gestito dalla famiglia Moschini e il cinema all’aperto era tale tra gli anni ‘70 e gli ‘80, per chi viveva in quel quartiere, poi la memoria è andata persa.

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