Il Rayo torna a giocare a Vallecas per affrontare il Cagliari, ma trova lo stadio vandalizzato
Il Cagliari ha stupito tutti in questo inizio di campionato. Le prime cinque giornate di Serie A hanno restituito l'immagine di una squadra che gode di ottima salute, ringalluzzita da 4 successi a fronte di un solo ko contro l'Inter campione d'Italia. Oltre a una tenuta difensiva da vera big, ai sardi bisogna riconoscere anche un'ottima tenuta mentale.
Cagliari, Pisacane non vuole cali d'attenzione: "Esigo appartenenza"
Fabio Pisacane è, senza dubbio, l'artefice principale di questo più che convincente avvio di stagione. Durante la sosta delle nazionali il Cagliari ha giocato un'amichevole contro il Rayo Vallecano che metteva in palio il trofeo Vallecas. Intanto, l'allenatore classe 1986 ha raccontato a SkySport dove stiano la forza del suo gruppo e le qualità che vanno ben oltre le doti tecniche di ciascun calciatore a sua disposizione. "Credo che l'appartenenza non possa proprio mancare", ha esordito ai microfoni dell'emittente televisiva.
Soltanto quando si è dentro davvero al progetto, come ingranaggi di una macchina, ci si può sacrificare per l'altro e possono essere assunte le proprie responsabilità. E proprio questo aspetto è emerso nelle sue dichiarazioni: "Ciò che più mi soddisfa è vedere che i miei ragazzi si aiutino nei momenti in cui hanno delle difficoltà. Proprio quando la partita si è fatta difficile, una squadra deve dimostrare il proprio carattere".
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La passione di Cagliari e della sua piazza caldissima, dei tifosi legati alla propria terra d'origine, non può essere un dettaglio. Piuttosto Pisacane risalta che "se si riesce a costruire qualcosa qui, lo porti con te tutta la vita". Nel suo lavoro quotidiano c'è il rischio che il calore e l'emotività del momento possano trascinarlo, facendogli perdere l'equilibrio necessario. Per questo l'allenatore nativo di Napoli ha ribadito: "Devo rimanere lucido, trasferendo al gruppo la stessa lucidità, pur avendo dentro il fuoco".