L'Italia si prepara a vivere uno dei momenti più difficili dell'estate 2026. Dopo un mese di maggio già segnato da temperature eccezionalmente elevate, il Paese è entrato nella quarta ondata di calore della stagione, destinata a durare almeno una decina di giorni. Il fine settimana tra sabato 1 e domenica 2 agosto rappresenterà il momento più critico, con valori fino a 41°C in diverse aree della Penisola e un livello di afa che renderà il caldo ancora più pesante da sopportare.
Secondo le ultime elaborazioni di iLMeteo.it, la nuova espansione dell'anticiclone subtropicale africano porterà temperature ben oltre la media climatica del periodo. A rendere la situazione ancora più delicata non saranno soltanto i valori registrati dai termometri, ma soprattutto l'elevata umidità, capace di aumentare sensibilmente la temperatura percepita e il disagio fisico.
Temperature fino a 41 gradi: le città più colpite
Il picco della nuova ondata di calore è atteso proprio nel corso del weekend. Le temperature massime raggiungeranno i 41°C a Terni, mentre Ferrara, Firenze, Modena e Piacenza potranno sfiorare i 40°C. Valori prossimi ai 39°C interesseranno anche numerose aree della Pianura Padana, del Centro Italia e diverse città dell'entroterra. Anche Roma sarà coinvolta dall'intensa fiammata africana, con temperature molto elevate che, unite all'umidità, renderanno il caldo particolarmente opprimente. Il nuovo impulso di aria sahariana conferma una stagione estiva caratterizzata da ondate di calore sempre più persistenti e ravvicinate.
Il vero rischio è l'afa: temperatura percepita fino a 44°C
Se i 40 gradi rappresentano già un valore estremo, gli esperti invitano a non sottovalutare il fenomeno dell'afa. Gli indici biometeorologici evidenziano infatti un marcato peggioramento del disagio bioclimatico, con un'elevata concentrazione di umidità che farà aumentare sensibilmente la temperatura percepita. In alcune zone d'Italia si potranno registrare valori percepiti vicini ai 44°C, nonostante il termometro segni temperature leggermente inferiori. Questo significa che il corpo umano faticherà maggiormente a disperdere il calore, aumentando la sensazione di soffocamento e rendendo più pesanti anche le normali attività quotidiane.
Le aree dove il disagio sarà più marcato comprendono la Pianura Padana, in particolare le zone vicine al fiume Po, la Liguria di Levante, il Valdarno, le coste del Lazio, la Campania settentrionale, la Sardegna meridionale e la Sicilia sud-occidentale.
Ladispoli tra le località più afose: condizioni simili ai climi tropicali
Tra gli esempi più significativi indicati dai meteorologi c'è Ladispoli. Nella giornata di sabato 1 agosto sono previsti circa 37°C accompagnati da un'umidità intorno al 70%.
Una combinazione che farà aumentare sensibilmente la temperatura percepita.Si tratta di condizioni atmosferiche tipiche di aree caratterizzate da climi tropicali o subtropicali, dove il caldo intenso si combina con un'elevata umidità. Proprio questo mix rende l'aria particolarmente pesante e aumenta il disagio anche in presenza di temperature inferiori rispetto ai picchi registrati nell'entroterra.
Caldo record anche in montagna: zero termico oltre i 4.300 metri
L'intensità dell'ondata di calore si farà sentire anche sulle Alpi. Lo zero termico salirà oltre i 4.200-4.300 metri di quota, un valore che testimonia la forza dell'anticiclone africano e le elevate temperature presenti in atmosfera. L'alta pressione garantirà cieli in prevalenza sereni su gran parte della Penisola, ma il forte riscaldamento del terreno favorirà lo sviluppo dei classici temporali di calore.
Quanto durerà il caldo africano
Le ultime proiezioni indicano che la quarta ondata di calore potrebbe accompagnare l'Italia almeno fino ai primi dieci giorni di agosto. Se fino a poche ore fa i modelli meteorologici ipotizzavano un possibile cambio di scenario soltanto intorno a Ferragosto, gli aggiornamenti più recenti lasciano intravedere una possibile attenuazione del caldo tra il 9 e il 10 agosto. Fino ad allora, però, l'anticiclone africano continuerà a dominare la scena meteorologica italiana, mantenendo temperature elevate, afa diffusa e un elevato disagio bioclimatico su gran parte del Paese.
Ultimo aggiornamento: venerdì 31 luglio 2026, 07:12
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