Lucia Pappalardo è la direttrice dell'Osservatorio Vesuviano. Dottoressa, ll flusso di CO₂ ai Pisciarelli è raddoppiato la scorsa settimana ed è rimasto su valori elevati. Questo cosa significa?
«È importante chiarire che il quasi raddoppio riguarda il flusso di CO₂ misurato da una specifica stazione di monitoraggio e non la quantità complessiva di CO₂ emessa dall'intera area dei Campi Flegrei. Nell'ultimo bollettino settimanale abbiamo evidenziato che i valori, pur rimanendo elevati, mostrano una lieve diminuzione. L'aumento è stato registrato dalla stazione FLXOV8, mentre non è stato osservato un incremento analogo nelle altre stazioni, neppure in una installata a breve distanza nella stessa area di Pisciarelli. Si tratta quindi di una variazione che, sulla base delle osservazioni disponibili, appare localizzata».
Perché questo aumento interessa solo i Pisciarelli e non le altre stazioni? C'è un motivo particolare o una spiegazione?
«La circolazione dei fluidi nel sottosuolo non è uniforme: i gas possono raggiungere la superficie attraverso fratture e percorsi preferenziali. Variazioni nella permeabilità del terreno, nella circolazione dei fluidi e nelle condizioni ambientali possono determinare differenze anche significative nei flussi misurati in punti relativamente vicini».
La temperatura della Bocca Grande della Solfatara negli ultimi anni ha mostrato un significativo aumento. Questo cosa significa e da cosa è dovuto?
«L'aumento della temperatura della fumarola Bocca Grande si inserisce nel quadro delle variazioni che interessano da diversi anni il sistema idrotermale dei Campi Flegrei. Attualmente la temperatura si mantiene intorno ai 173 °C, un valore sostanzialmente stabile nelle ultime settimane. L'andamento osservato è coerente con un processo di progressivo riscaldamento del sistema idrotermale, al quale contribuisce anche l'apporto di fluidi di origine magmatica provenienti dalle zone più profonde».
La deformazione del suolo resta di 10 millimetri al mese, ma il forte degassamento ai Pisciarelli può influire su un aumento o una diminuzione della velocità del bradisismo?
«La velocità media di sollevamento del suolo, da febbraio 2026, si mantiene intorno ai 10 millimetri al mese. Il degassamento e la deformazione del suolo sono entrambi collegati ai processi che interessano il sistema vulcanico e idrotermale. Esiste quindi una relazione tra questi fenomeni, ma non necessariamente una corrispondenza diretta e immediata tra le loro variazioni. In particolare, un aumento del flusso di CO₂ misurato in un singolo punto, come quello osservato ai Pisciarelli, non implica automaticamente un'accelerazione o un rallentamento del bradisismo».
La sismicità dal 31 luglio è notevolmente diminuita, ma possiamo aspettarci nelle prossime settimane una scossa di forte intensità per questa falsa quiete sismica?
«Questo andamento rientra nella variabilità che caratterizza la sismicità dei Campi Flegrei, dove periodi di maggiore attività possono alternarsi a fasi relativamente più tranquille. La diminuzione della sismicità non significa che il fenomeno bradisismico sia terminato: il suolo continua infatti a sollevarsi e il sistema idrotermale rimane attivo. I terremoti non sono prevedibili, pertanto non possiamo stabilire se e quando si verificheranno nuove scosse di magnitudo significativa. Finché prosegue il fenomeno bradisismico, resta comunque possibile il verificarsi di terremoti anche di magnitudo elevata, indipendentemente dal numero di eventi registrati nelle settimane precedenti».
Il sistema MEDUSA in mare cosa vi ha segnalato negli ultimi mesi?
«La rete MEDUSA è un'importante infrastruttura di monitoraggio installata sui fondali del Golfo di Pozzuoli, che ci consente di misurare le deformazioni del fondo marino e integrare le osservazioni effettuate sulla terraferma. È particolarmente importante perché una parte significativa della caldera dei Campi Flegrei si estende sotto il mare. I dati acquisiti contribuiscono a ricostruire con maggiore precisione la distribuzione spaziale delle deformazioni e a comprendere i processi che determinano il bradisismo. Le osservazioni marine rappresentano quindi un contributo fondamentale per comprendere l'evoluzione della caldera nella sua interezza e non soltanto nella parte emersa».
Cosa si sente di dire alla popolazione dei Campi Flegrei?
«Comprendiamo bene le preoccupazioni e le difficoltà di chi vive quotidianamente in un territorio interessato dal bradisismo, soprattutto dopo i terremoti più forti degli ultimi anni. Convivere con questi fenomeni non è semplice e sappiamo quanto possano incidere sulla serenità delle persone e sulla vita delle famiglie. Voglio rassicurare i cittadini sul fatto che l'Osservatorio Vesuviano segue costantemente l'evoluzione del sistema attraverso le proprie reti di monitoraggio e le attività di ricerca, con il massimo impegno e senso di responsabilità, fornendo aggiornamenti regolari e comunicando tempestivamente eventuali variazioni significative. Il mio invito è a mantenere alta l'attenzione, senza però vivere in una condizione di allarme continuo, a informarsi attraverso fonti scientifiche e istituzionali e a conoscere i comportamenti corretti da adottare in caso di terremoto. La conoscenza dei fenomeni, la prevenzione e la preparazione sono gli strumenti più importanti che abbiamo per affrontare con maggiore consapevolezza questa situazione e ridurne i rischi».