FREGONA (TREVISO) - Un piano con parcheggi e servizi a pagamento per chi accede sul Cansiglio. Al momento è solo un'idea. «Che non escludiamo ma che deve essere discussa - precisa il direttore di Veneto Agricoltura Federico Caner -. Noi abbiamo convocato un tavolo di concertazione anche con i sindaci attorno all'area e l'assessore regionale Dario Bond per parlare della Piana e dell'overtourism. In quell'occasione, possiamo parlare del contigentamento degli ingressi, nel senso che chi vuole accedere al sito può parcheggiare negli stalli appositi ed usufruire dei servizi come i bagni pubblici, a pagamento». Quindi non si tratterebbe di un ticket specifico come quello già in vigore a Venezia. «Non una tassa ma solo un biglietto che garantisca un posto auto e dei servizi adeguati - continua Caner - per cercare di mettere un freno alla situazione attuale per cui vige la sosta selvaggia».
I sindaci e i nodi
Ma si tratta solo di una proposta, appunto. Che però è accolta positivamente dai sindaci dei comuni che si affacciano sull'area, continuamente bersagliata dai turisti che lasciano auto e camper nei posti più impensabili, rendendo difficoltoso l'accesso all'area e talvolta danneggiandola. «Noi stiamo aspettando che si realizzi da dieci anni - afferma la prima cittadina di Tambre Sara Bona -. I soldi ricavati dal biglietto poi possono essere utilizzati per pulire la zona o implementare altri servizi. C'è uno studio dell'università di Padova che ha mostrato proprio Veneto Agricoltura, in cui si nota come i turisti siano d'accordo sul fatto di accedere in alcune aree pagando. Noi siamo in ritardo nell'applicazione di questa modalità, perché le Tre Cime di Lavaredo, i serrai di Sottoguda e anche le grotte del Caglieron prevedono già un ticket d'ingresso». Insomma, con le visite sempre più in crescita la misura è necessaria. «Il tema è cercare di regolarizzare l'arrivo di massa dei turisti prima che si causino problemi irreversibili per l'ambiente», conclude Bona. Su questo è d'accordo anche il sindaco di Fregona, Giacomo De Luca, che interviene anche sull'aspetto della viabilità: «Bisogna iniziare a spendere per il bene del Cansiglio - aggiunge - sistemando anche le vie per raggiungerlo. Ad esempio, la strada del Pizzoc è impercorribile, va rifatta. Poi non c'è un servizio, un parcheggio. Insomma, bisogna investire senza però che ci rimettano di tasca propria i comuni».
Il rilancio
Tutti temi che andranno discussi nel tavolo tecnico, incentrato principalmente sul turismo. «Stiamo ragionando con dei professionisti esterni per un piano strategico di rilancio del Cansiglio - continua il direttore di Veneto Agricoltura - con tante opportunità, ovviamente compatibili con l'area. Perché dobbiamo ricordarci che si tratta di una zona di pregio. Quindi va bene che ci sia turismo ma non mordi e fuggi e soprattutto problematico».