Il taglio delle accise è finito da due giorni e alla pompa chi fa il pieno di gasolio se ne accorge subito: il diesel costa più di prima e ormai molto più della benzina. Nemmeno il ribasso annunciato oggi da Eni, che tra price cap e sconti dei marchi petroliferi prova a ridurre l'impatto del rialzo, cambia il quadro sui listini medi.
Il gasolio sopra la benzina
Secondo i dati dell'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese, il prezzo medio self di oggi, mercoledì 7 ottobre 2026, sulla rete stradale è di 2,040 euro al litro per la benzina e di 2,261 per il gasolio. In autostrada la benzina costa in media 2,051 euro e il gasolio 2,287. Il diesel supera così la benzina di oltre 22 centesimi al litro in strada e di oltre 23 in autostrada.
Eni abbassa il gasolio di 4 centesimi
Eni ha ridotto di 4 centesimi al litro il prezzo del gasolio consigliato ai distributori del marchio, portandolo a 2,21 euro secondo i dati elaborati da Staffetta Quotidiana. Il calo arriva probabilmente sulla scia del nuovo tonfo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati. Una scelta, dunque, di tipo commerciale. Martedì 6 ottobre, dopo il venir meno del beneficio fiscale sulle accise, la compagnia aveva alzato il price cap sul diesel da 2,19 a 2,25 euro.
Quanto costa il pieno
Nonostante sconti e price cap dei marchi petroliferi, il pieno di gasolio sarebbe rincarato in media di circa 1 euro in soli due giorni.
A calcolarlo è il Codacons, che confronta i listini di oggi con quelli del 5 ottobre, ultimo giorno di applicazione dello sconto sulle accise da 6,1 centesimi. Il prezzo medio del gasolio sale di 1,9 centesimi al litro sulla rete ordinaria e di 2,1 centesimi in autostrada. La benzina fa il percorso opposto: nello stesso periodo scende di 0,8 centesimi sulla rete ordinaria e di 1,1 in autostrada. Gli effetti negativi dipendono dallo stop al taglio delle accise e dalla mancata applicazione delle accise mobili, il meccanismo che, nonostante le promesse del governo, non ha visto la luce. Il risultato, sostiene il Codacons, è che 16,6 milioni di italiani proprietari di auto a gasolio sono oggi costretti a pagare di più per i rifornimenti.A Milano il metano supera i due euro
Le differenze tra i territori restano ampie. A Milano il metano ha superato i due euro al chilo: 2,099 euro in un distributore di via Lorenteggio, secondo i dati forniti dai gestori all'osservatorio del ministero delle Imprese. Il gasolio da alcuni giorni ha toccato i 2,899 euro in un impianto di via Correggio, un prezzo ben superiore al più alto registrato a Roma, 2,669 euro in via Flaminia nuova.
Ultimo aggiornamento: mercoledì 7 ottobre 2026, 13:24
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