Carburanti, diesel oltre i 2,10 €/l: dal Governo nessun taglio delle accise in vista - News - Automoto.it

Abbiamo contattato direttamente lo staff del Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti per capire se l'Esecutivo stia valutando interventi fiscali sul prezzo del carburante. La risposta gela le aspettative degli automobilisti: "Per ora non ci saranno novità". Intanto i dati ufficiali del MIMIT confermano listini alle stelle in tutta Italia.

21 luglio 2026

Il costo dei carburanti torna a fare paura e a pesare pesantemente sulle tasche degli italiani e, con il prezzo del gasolio che ha sfondato in quasi tutte le regioni la soglia psicologica dei 2,10 euro al litro al self-service e la benzina ormai a un passo dai 2 euro, in molti si chiedono se il Governo stia pianificando una nuova sforbiciata alle accise per calmierare i listini alla pompa.

Per fare chiarezza sulla situazione, Automoto.it ha contattato direttamente l'ufficio stampa del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. Alla richiesta di informazioni ed eventuali dichiarazioni del Ministro in merito a un possibile intervento straordinario, la risposta è stata categorica: "Non credo ci saranno novità per ora".

Niente sconti o "tagli-accise" all'orizzonte, dunque. L'Esecutivo per il momento non intende mettere mano alla componente fiscale del prezzo dei carburanti, lasciando che le quotazioni seguano il trend di mercato.

I dati del MIMIT: il gasolio costa più della benzina

A confermare la gravità della situazione sono i rilevamenti ufficiali del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), aggiornati alle ore 8:00 di oggi, 21 luglio 2026. I dati mostrano un'anomalia ormai consolidata ma sempre più marcata: il gasolio costa sensibilmente più della benzina in tutte le regioni italiane, con picchi che superano i 2,14 euro al litro in modalità self-service.

Di seguito il quadro sintetico dei prezzi medi regionali calcolati dal Ministero:

  • I picchi del Gasolio (Self): la maglia nera spetta alla Provincia Autonoma di Bolzano con un prezzo medio di 2,144 €/l, seguita a ruota dalla Sicilia (2,142 €/l) e dal Friuli Venezia Giulia (2,133 €/l). Nessuna regione scende sotto la soglia dei 2,08 €/l (il dato più "economico" si registra nelle Marche con 2,086 €/l).

  • La situazione della Benzina (Self): la verde sfiora i 2 euro al litro a Bolzano (1,981 €/l), in Sicilia (1,965 €/l) e in Friuli Venezia Giulia (1,965 €/l). Nei grandi bacini di traffico come Lombardia e Lazio la media si attesta a 1,934 €/l e 1,932 €/l.

  • GPL e Metano (Servito): per il GPL i prezzi oscillano tra i 0,709 €/l della Campania e i picchi di 0,862 €/l a Bolzano. Il Metano vede la Sicilia maglia nera a 1,834 €/kg, a fronte di una media nazionale compresa generalmente tra 1,50 €/kg e 1,65 €/kg.

Tabella: i prezzi medi regionali al 21 luglio 2026

I dati evidenziano la media aritmetica comunicata dagli esercenti fuori dalla rete autostradale (Self per Benzina/Gasolio, Servito per GPL/Metano):

Regione / Provincia Gasolio (Self) Benzina (Self) GPL (Servito) Metano (Servito)
Abruzzo 2,097 € 1,944 € 0,768 € 1,529 €
Basilicata 2,118 € 1,958 € 0,744 € 1,530 €
Calabria 2,119 € 1,960 € 0,800 € 1,686 €
Campania 2,115 € 1,943 € 0,709 € 1,534 €
Emilia-Romagna 2,105 € 1,934 € 0,733 € 1,539 €
Friuli-Venezia Giulia 2,133 € 1,965 € 0,738 € 1,571 €
Lazio 2,094 € 1,932 € 0,732 € 1,647 €
Liguria 2,104 € 1,947 € 0,852 € 1,557 €
Lombardia 2,104 € 1,934 € 0,725 € 1,551 €
Marche 2,086 € 1,924 € 0,773 € 1,526 €
Molise 2,106 € 1,959 € 0,793 € 1,498 €
Piemonte 2,102 € 1,935 € 0,728 € 1,592 €
Puglia 2,103 € 1,955 € 0,728 € 1,633 €
Sardegna 2,113 € 1,952 € 0,859 € N.D.
Sicilia 2,142 € 1,965 € 0,802 € 1,834 €
Toscana 2,101 € 1,941 € 0,752 € 1,621 €
Umbria 2,094 € 1,939 € 0,772 € 1,535 €
Valle d'Aosta 2,113 € 1,959 € 0,859 € N.D.
Veneto 2,103 € 1,932 € 0,746 € 1,533 €
P.A. Bolzano 2,144 € 1,981 € 0,862 € 1,730 €
P.A. Trento 2,112 € 1,957 € 0,789 € 1,541 €

La rigidità della posizione del Ministero dell'Economia lascia intatto il peso del prelievo fiscale (composto da accise fisse e IVA), che continua a incidere per oltre la metà del prezzo finale pagato dagli automobilisti alla pompa. Con l'esecutivo orientato a non stanziare nuove risorse per calmierare i prezzi nell'immediato, l'unica speranza per i consumatori e per la filiera dei trasporti rimane affidata a un eventuale raffreddamento delle quotazioni internazionali del greggio nelle prossime settimane.