Bonus benzina da 100 euro, con i prezzi attuali il pieno supera i 115 euro

Il conto salato al distributore continua a crescere. Con il prezzo del self service sulla rete stradale che ha superato nel weekend i 2,10 euro al litro per la benzina e i 2,208 euro al litro per il gasolio, il Governo ragiona su come intervenire sul caro-carburante.

Tra ottobre e dicembre potrebbe essere emesso un bonus una tantum (o mensile) del valore di 100 euro per l’acquisto di benzina e diesel. Un aiuto che, in ogni caso, sarebbe limitato ad alcune categorie di lavoratori e lavoratrici.

Un bonus che potrebbe bastare per un solo pieno o poco meno ai prezzi attuali. Vediamo le simulazioni.

Indice

  • Verso un bonus da 100 euro una tantum
  • La critica del Codacons
  • Quanto costano benzina e diesel
  • Quanto costa fare un pieno?

Verso un bonus da 100 euro una tantum

Tra le proposte anti caro-carburante il Governo starebbe pensando a un bonus da 100 euro per lavoratori dipendenti e autonomi. Questa l’ipotesi, fa sapere la Repubblica, che potrebbe essere messa sul tavolo giovedì prossimo, quando l’ultimo sconto sul diesel scadrà e potrebbe non essere rinnovato.

Il Governo ha promesso misure più mirate, aiuti selettivi per redditi bassi, imprese dei trasporti e chi usa l’automobile per lavoro. Si parla quindi di un bonus da 100 euro una tantum, destinato tanto ai dipendenti quanto alle partite Iva.

Servono risorse per il bonus. Fino a oggi, per limitare l’impatto del caro-carburanti, dal 19 marzo al 10 settembre il Governo ha speso e spenderà 2,16 miliardi di euro.

Giorgia Meloni punta a “un provvedimento più targettizzato verso i consumatori e i fruitori che hanno maggiormente bisogno”, perché tagli generalizzati rischiano di favorire i cittadini più ricchi che consumano di più.

La critica del Codacons

Il Codacons si schiera contro l’ipotesi di un bonus da 100 euro per i lavoratori sotto un determinato reddito (si parla di circa 35mila euro).

Secondo l’associazione, infatti, il caro-carburanti:

non è un problema che riguarda esclusivamente le famiglie con redditi più bassi e non può essere affrontato attraverso l’Isee.

In controtendenza con le parole della premier, per il Codacons limitare gli aiuti alle sole fasce di reddito più basse:

lascerebbe completamente esposto il ceto medio, troppo “ricco” per accedere ai sostegni ma non abbastanza da poter assorbire senza conseguenze il forte aumento dei costi per gli spostamenti.

Quanto costano benzina e diesel

Secondo l’Osservatorio sui prezzi del Ministero delle Imprese, lunedì 14 settembre il prezzo self service sulla rete stradale ordinaria è di 2,086 euro al litro per la benzina e 2,193 euro al litro per il gasolio. Sabato erano rispettivamente 2,100 euro al litro e 2,208 euro al litro.

Sulla rete autostradale, il prezzo medio self è di 2,176 euro al litro per la benzina (nel weekend era 2,192 euro) e 2,268 euro al litro per il gasolio (nel weekend era 2,285 euro).

L’Ansa ha ricostruito gli aumenti degli ultimi mesi, facendo un confronto con i prezzi prima dell’attacco di USA e Israele all’Iran. Il 27 febbraio scorso il costo dei carburanti vedeva:

  • la benzina in self sulle strade ordinarie a 1,67 euro al litro;
  • il gasolio self sulle strade ordinarie a 1,72 euro.

Quanto costa fare un pieno?

Considerando l’attuale costo della benzina e del diesel, un bonus da 100 euro permette di fare un pieno o poco meno.

Secondo le stime dell’Unione Nazionale Consumatori, sulle strade ordinarie:

in un solo giorno un pieno da 50 litri costa 70 centesimi in più per la benzina e 75 centesimi in più per il gasolio.

Tradotti nei 50 litri di riferimento di un serbatoio, secondo Virgilio Motori per fare il pieno in strada si spende:

  • 105 euro per un’auto a benzina;
  • 110,40 euro per un’auto a diesel.

Per fare il pieno in autostrada si spende invece:

  • 109,60 euro per un’auto a benzina;
  • 114,25 euro per un’auto a diesel.