Introduzione
Ci sono località che permettono di avere quasi una rendita mensile se date in locazione. In particolare le mete turistiche permettono di avere una domanda costante di affitto, per lo più breve, con conseguenti prezzi in aumento. Acquistare una casa vacanza può quindi essere un buon investimento, ma bisogna anche avere una grande somma da investire per l’acquisto. Che sia al mare o in montagna, i costi al metro quadro in alcune cittadine sono esorbitanti. Il Corriere della Sera ha stilato una classifica analizzando i dati presi dall’Omi, l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. I prezzi sono elaborati dai rogiti, ma bisogna tenere a mente che riguardano comuni con un numero estremamente limitato di compravendite.
Sceglici su:
Quello che devi sapere
Quali sono le località più care
Guardando ai prezzi al metro quadro, Portofino si conferma anche quest’anno al primo posto. Le abitazioni qui hanno un costo medio di 22.900 euro al metro quadrato.
Al secondo posto, invece, Cortina D’Ampezzo spodesta la località che, fino a qualche anno fa, era argento per prezzi in ascesa, ovvero Cormayeur. Nella località del Cadore il costo è di 14.100 euro al metro quadro, solo 100 euro sopra a Madonna di Campiglio che si attesta a 14.000 euro, seguita da Sestri Levante a 13.700 e Courmayeur a 13.000.
La top 10 è completata da Corvara in Badia a 13.000, Selva Val Gardena e Capri a 12.600, Ortisei a 12.300 e Badia a 12.000. Delle prime 10 località più ambite per le case vacanze, ben sette sono comuni montani.
Per approfondire: Affitti studenti, calano i prezzi delle stanze singole. La classifica delle città più care
Le località oltre i 10mila euro
Tra le località in cui i prezzi al metro quadro superano i 10mila euro, in montagna c’è Livigno. Il Corriere fa notare che “da quando è stata prescelta come sede olimpica ha in pratica raddoppiato le quotazioni”. Al mare invece superano quota 10mila, oltre alle già citate località in top ten, anche Forte dei Marmi e Santa Margherita Ligure. Per quanto riguarda la montagna, è da notare che i prezzi sono mediamente più alti perché è più difficile costruire nuove strutture abitative a causa dei limiti dei piani regolatori. Per esempio, in Alto Adige, per effetto delle norme provinciali, esiste un doppio mercato per i residenti e per i non residenti, ovvero chi non risiede nella provincia non può acquistare alloggi in edifici nuovi o integralmente ristrutturati nei comuni in cui oltre il 10% delle abitazioni siano seconde case.
Per approfondire: Case in affitto, i capoluoghi più richiesti in Italia: la classifica delle città
pubblicità
Laghi e ville
Il Corriere della Sera segnala che tra le località lacustri, Sirmione è la più ambita con 8.100 euro al metro quadro e, in generale, su 20 comuni in classifica al lago, 16 sono sulle sponde del Garda. Per quanto riguarda le ville, invece, Porto Cervo batte Portofino con 21 mila euro al metro quadro, contro i 18.900 euro della cittadina ligure.
Per approfondire: Mercato immobiliare 2026, compravendite in crescita ma a Milano segnali di frenata. I dati
Il peso degli stranieri sulla domanda
La domanda d’acquisto da parte degli stranieri incide in modo abbastanza evidente sull’andamento del mercato. Secondo l’ultimo report aggiornato al primo semestre 2026 di Gate-away, portale specializzato nella proposta all’estero di immobili in Italia, la domanda si sta indirizzando verso destinazioni meno battute dal turismo di massa. Il budget dei potenziali acquirenti si attesterebbe sui 450mila euro in media, ma nel 44% dei casi se ne vogliono spendere meno di centomila. Secondo lo studio, la località più richiesta dagli stranieri è Ostuni in Puglia, che nelle tabelle sulle locazioni turistiche elaborate da Fiaip, è anche la località con gli affitti in alta stagione più elevati. Gli stranieri, tra le province, guardano anche a Como, seguita da Lucca e da Perugia. A livello regionale le maggiori richieste si indirizzano invece verso la Toscana, seguita da Sicilia e Lombardia. Oltre una richiesta di acquisto su cinque arriva dagli Usa, il 14% dal Regno Unito e quasi il 10% dalla Germania. Tre richieste su quattro riguardano appartamenti indipendenti, di dimensioni superiori ai 120 metri quadrati e ristrutturati.
pubblicità
Dove investire per l’affitto
Sul fronte della redditività da locazione, il Report FIAIP segnala invece rendimenti particolarmente elevati in alcune città del Centro-Sud, dove il rapporto tra prezzi di acquisto e canoni di affitto è ancora favorevole. Genova guida la classifica con un rendimento lordo del +7,5%, seguita da Palermo al +7%. Verona e Bari completano il quadro delle piazze più interessanti per il rendimento da affitto. I canoni medi nazionali sono cresciuti del +7% nel 2025 — dato distinto dal +3% dei nuovi contratti — con lo squilibrio tra domanda e offerta nelle aree urbane che continua ad alimentare i rincari. La tipologia immobiliare più compravenduta nel 2025 è il trilocale usato in zona semicentrale. Ciò dimostrerebbe che la domanda si è spostata verso abitazioni “da vivere”, con dimensioni contenute ma funzionali.
Per approfondire: Tutte le ultime notizie sul mercato immobiliare
pubblicità