F1, Domenicali spiazza: "Dati tecnici in TV? A nessuno importa come si guida"

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Il capo della F1 frena sulle grafiche dettagliate chieste dai fan più intransigenti: "I nuovi appassionati vogliono vedere azione in pista, non la pressione di un pedale"

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F1 GP Ungheria 2026, Budapest: Stefano Domenicali (Formula One Group) - Foto: Getty Images

Pubblicato il 30 Luglio 2026 ore 07:30

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Alla F1 servono davvero grafiche TV con più dati tecnici?

La Formula 1 non ha alcuna fretta di implementare nuove grafiche televisive che mostrino un sempre maggiore numero di dati e dettagli su come i piloti affrontano le curve dei circuiti in cui gareggiano. E dunque, se eravate tra quelli che aspettavano novità in tal senso, magari con la visione a schermo della carica della batteria residua tra due piloti in lotta, sarà il caso di mettersi il cuore in pace: non è escluso che in futuro non arriverà – a Budapest, per esempio, nelle riprese on-board si sono riviste le piccole batterie virtualmente disegnate sull’Halo – ma non è una priorità, a detta del grande capo Stefano Domenicali. E non, come pure qualcuno ha pensato negli scorsi weekend, per nascondere o persino censurare le difficoltà di questa nuova generazione di monoposto. Ma perché, piuttosto, ai nuovi appassionati, banalmente i dettagli più tecnici interessano poco.

Parla Stefano Domenicali

È questa la tesi del presidente e amministratore delegato di Formula One Group. In una conferenza stampa a cui anche FormulaPassion.it ha partecipato, il manager imolese ha spiegato come le nuove schiere di appassionati siano più interessate alle lotte in pista senza perdersi in troppi dettagli: “A nessuno interessa come i piloti guidino le loro auto, perché quello che interessa è se il pilota sta pensando oppure no. Questo vale per la stragrande maggioranza delle persone, anche se concordo sul fatto che alcuni siano concentrati su aspetti più di dettaglio, che sono comunque molto importanti. È come quando c’era il DRS, con persone a cui interessava l’azione e non il motivo per cui il sorpasso veniva fatto. Penso quindi sia necessario che chi è così concentrato su certi aspetti abbia le informazioni giuste, tenendo conto che il resto delle persone vogliono solo vedere cosa succede in pista”.

La gente – aggiunge – non è interessata all’angolo di acceleratore o alle variazioni della pressione dei freni per capire come si può superare un altro pilota. Pensiamo, ad esempio, a quell’incredibile sorpasso di Verstappen a Hamilton in Ungheria… Sono questi i momenti che le persone vogliono vedere, collegandoli alla qualità dei piloti. In fin dei conti, si tratta del pilota che massimizza le prestazioni della propria macchina, indipendentemente dal fatto che si tratti di frenata, accelerazione o potenza fornita, o meno, dall’elettrificazione. Questo è ciò che penso stia accadendo. Naturalmente, per una nicchia dei nostri appassionati, questi dati sono rilevanti e sono disponibili. Ma come ho detto, per la stragrande maggioranza di tutti gli altri, queste sono i feedback che riceviamo”.

Da Star Wars a Car Wars: l’opinione di George Lucas

Anzi, l’obiettivo futuro potrebbe addirittura essere quello di semplificare ulteriormente le informazioni per chi segue le gare da casa, almeno stando alla conversazione avuta a Budapest da Domenicali con il famoso regista, sceneggiatore e produttore George Lucas, noto tra gli altri per la saga di Star Wars e che un grande appassionato di Formula 1 che cerca di seguire ogni anno qualche gara nel paddock: “Sabato ho avuto una discussione interessante con George Lucas, che si trovava in Ungheria, e mi ha offerto una prospettiva incredibile su come i nuovi appassionati guardano la F1. E penso che ci abbia fornito una visione incredibilmente chiara per capire come possiamo davvero semplificare le cose, perché i nuovi appassionati non capiscono la realtà e quello che c’è dietro le quinte. Sono affascinati dal fatto che ci sia molta azione”, ha concluso Stefano Domenicali.