Christillin: “Per Vlahovic un tentativo lo farei, Conte uomo giusto per la nazionale”

Evelina Christillin parla di Italia, Juventus e Fifa: dal caso Balogun a Conte, fino a Vlahovic, Maldini e la rivoluzione del calcio italiano.

A poco più di un anno dalla conclusione della sua esperienza nel board della Fifa, Evelina Christillin torna ad affrontare i principali temi del calcio internazionale e italiano. L'ex dirigente Uefa spiega di non rimpiangere la scelta di lasciare l'organismo mondiale, motivandola con una crescente commistione tra calcio e politica.

Secondo Christillin, a Gazzetta,il caso Balogun rappresenta uno dei segnali più evidenti di questo cambiamento. «Purtroppo sì. Quello che abbiamo visto negli Usa con la revoca della squalifica è inconcepibile. Finora nessuno aveva mai toccato le regole. Nel calcio ci sono cose in cui non è permesso entrare, neppure a Trump o al presidente della Fifa. Si è creato un precedente pericoloso».

Pur apprezzando l'organizzazione del Mondiale, la dirigente ritiene che quell'episodio abbia lasciato un segno importante sulla credibilità della competizione.

L'Italia e la rifondazione: fiducia in Malagò e Conte

Il mancato approdo dell'Italia al Mondiale resta una ferita ancora aperta per Christillin, che individua nella riforma del sistema calcistico una necessità non più rinviabile.

Sull'arrivo di Giovanni Malagò alla guida del nuovo corso si dice fiduciosa, sottolineandone entusiasmo e capacità manageriali, pur riconoscendo che il calcio italiano è storicamente poco incline ai cambiamenti.

Per la panchina della Nazionale, invece, non ha dubbi sul nome da cui ripartire. «È il migliore in assoluto, un motivatore incredibile. È tosto e ha carattere», afferma parlando di Antonio Conte, indicandolo come il profilo ideale per guidare gli azzurri.

Juventus: fiducia in Carnevali e una chance per Vlahovic

L'ex membro del board Fifa affronta anche i temi di casa Juventus. Sul nuovo amministratore delegato Giovanni Carnevali esprime piena fiducia, pur ricordando le difficoltà economiche e sportive che attendono il club dopo la mancata qualificazione alla Champions League.

Parlando della rosa, Christillin sorprende sul futuro di Dusan Vlahovic, convinta che il serbo meriti un'ultima opportunità in bianconero.

«Io vado in controtendenza: un altro tentativo lo farei, perché per me ne vale la pena. Ma pure lui deve dimostrare di tenere alla Juventus riducendosi l'ingaggio».

Sulla panchina, invece, conferma il proprio sostegno a Luciano Spalletti, ritenendo che le responsabilità della stagione negativa non possano ricadere esclusivamente sull'allenatore.

Il ricordo di Platini

In chiusura, Christillin indica Michel Platini come il calciatore juventino a cui è rimasta maggiormente legata. «Platini. Sono legatissima a Michel, ha subito una profonda ingiustizia, per questo mi piacerebbe vederlo rientrare nel mondo del calcio con un incarico importante».