Circum, pronto il piano: più corse per i pendolari e “premi” anti-sciopero

A metà settembre l’Eav presenterà il nuovo orario di esercizio della Circumvesuviana, operativo da ottobre. Alcuni elementi sono già circolati, altri restano riservati alla presentazione, ma il disegno complessivo emerge con sufficiente chiarezza da permettere una prima lettura. La novità più attesa dai pendolari riguarda il ritorno dei treni nelle stazioni intermedie della Napoli-Sorrento, penalizzate negli ultimi anni dalla politica dei cosiddetti direttissimi. Entro ottobre le corse torneranno a fermarsi a San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano e Torre del Greco, mentre viene confermata la sospensione, già annunciata, del «Campania Express» verso Sorrento, servizio pensato per i turisti e ormai incompatibile con le esigenze di chi la linea la percorre ogni giorno per lavoro o per studio. Si sta lavorando per migliorare il trasporto dei pendolari, maggiori certezze sull’orario e sulla regolarità. L’azienda lavora inoltre a un orario cadenzato che sostituisca l'attuale cadenza di 36 minuti, variabile di ora in ora: l'utente dovrà sapere, a una determinata ora, quale treno lo aspetti, senza consultare ogni volta il tabellone.

I nuovi mezzi

Il punto è che molti temono che l’aggiunta di fermate faccia aumentare i tempi di percorrenza dei treni, ma in questa ottica Eav sta lavorando per sciogliere il nodo dei rallentamenti. Circa la metà è già stata rimossa ad agosto con interventi su scambi vecchi di decenni: l'obiettivo, entro ottobre, è arrivare al 90 per cento dell’eliminazione dei punti critici della tratta, alcuni dei quali impongono tuttora ai convogli una velocità di appena 10 chilometri orari, numero che basta da sola a raccontare lo stato fatiscente dell’infrastruttura vesuviana. Sul fronte del materiale rotabile la situazione resta fluida. La commessa dei nuovi convogli spagnoli sconta ritardi noti da tempo, e l’azienda ammette di dover recuperare terreno sui tempi di consegna e autorizzazione, pur assicurando qualche treno in più già in autunno. Intanto due Metrostar, fermi da mesi, sono stati rimessi a nuovo con un intervento di revamping che non è stato solo estetico ma che ha riguardato anche l’efficienza del convoglio, mentre in officina ha debuttato un turno notturno finora assente, con l’obiettivo dichiarato di intercettare i guasti prima che i treni escano al mattino già compromessi: su questo fronte da un paio di settimane arrivano già segnali incoraggianti. Resta aperta la ferita più antica della rete, la Nola-Baiano, interrotta tra Napoli e Volla per i lavori sulla stazione Centro Direzionale e alle gallerie vicine, la cui riapertura non è attesa prima del 2027. Eav ha avviato contatti informali con il Comune di Napoli per un tavolo che dia tempi certi ai cantieri e alle gallerie, richiesta sostenuta da mesi dai sindaci dei comuni attraversati dalla linea e rilanciata dai comitati pendolari, che chiedono a Eav e Regione un incontro urgente con la riapertura della Baiano come primo punto all’ordine del giorno. «Pensiamo che ogni variazione di orario debba essere inserita in una cornice unitaria e di condivisione, siamo certi che Regione ed Eav non si sottrarranno al confronto», spiegano i rappresentanti dei comitati.

La vertenza 

A queste vicende di cantieri e orari si affianca, su un piano diverso, quella del Premio di Risultato 2026, sottoscritto con Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Faisa Cisal, mentre Or.s.a. Trasporti non ha firmato. Il premio vale 1.700 euro in welfare o 1.261 in busta paga e dipende per il 15 per cento dal mol aziendale, per il 10 dai ricavi da biglietteria e per il restante 75 da obiettivi di categoria quali puntualità, chilometri percorsi e sicurezza. Ne beneficiano tutti i dipendenti, neoassunti compresi purché abbiano almeno sei mesi di servizio. Nell’accordo, c’è anche una clausola “anti-sciopero”. In parole semplici: per il premio pieno un dipendente deve presentarsi al lavoro almeno il 95 per cento delle giornate previste, e restare sotto l’orario dell’intero turno fa perdere l’intera giornata ai fini del conteggio. Sotto il 92 per cento il premio sparisce del tutto. È una clausola pensata per disincentivare le astensioni dal lavoro, e proprio per questo le sigle firmatarie hanno ammesso, nella nota diffusa con l’intesa, di aver chiuso l’accordo senza la discussione ampia che una materia simile avrebbe meritato, giustificando la fretta con la necessità di non lasciare i lavoratori senza premio per un anno intero. Or.s.a. Trasporti, che non ha firmato, ha risposto con un comunicato pungente, destinato ai lavoratori, che fa presagire polemiche. Sono due capitoli distinti della stessa stagione, quello dei cantieri e quello del contratto, ma raccontano insieme la stessa scommessa che intende vincere Diamantini: restituire ai pendolari campani un servizio affidabile.