Edoardo Cosenza - assessore alla mobilità e alle infrastrutture del Comune - la città sembra una trincea con i tanti, forse troppi, cantieri aperti. Molti napoletani si lamentano cosa risponde?
«Che molti dimenticano i benefici che già ci sono, frutto proprio dei cantieri. Abbiamo rifatto le strade di tutta la zona ospedaliera, piena di buche e dissestata ed era un problema anche per la ambulanze. L’intero distretto dell’aeroporto, cioè tutte le strade incluse quelle limitrofe e anche via Don Basco, ci manca solo un pezzettino di viale Maddalena. Siamo stati accusati per i cantieri al Corso Vittorio Emanuele, la strada più lunga di Napoli. Tutti a protestare, ma abbiamo rifatto quell’asse viario. E lo stesso vale per quella del parco Margherita. La lista è lunga e potrei continuare. Quindi la verità è che i lavori e i cantieri portano fastidi per la cittadinanza, però dopo il sacrificio arrivano anche tanti benefici e questo non va dimenticato».
I prossimi cantieri?
«Stiamo andando avanti sulle strade che sono sottoposte a vincolo della Sovrintendenza, di qui qualche lentezza. Ma dopo via Orazio stiamo su via Boccaccio, via Tito Lucrezio Caro, la stessa via Posillipo. Sono lavori lenti e delicati però in gran parte saranno finite per aprile. Nel frattempo, abbiamo rifatto molte strade a Fuorigrotta, penso per esempio a via Leopardi. I cittadini saranno ripagati e se ne renderanno conto perché avranno tutte le strade rifatte con l’asfalto e non è un tema secondario quello del materiale che utilizziamo, e sull’area occidentale proseguiremo».
Vale a dire?
«Bagnoli, anche in funzione della Coppa America, tutte le strade saranno rifatte e quindi anche qui tutta l’area verrà riasfaltata».
Poi ci sono i cantieri del tram.
«Che ci sono serviti per rifare alcune strade come la Riviera di Chiaia che sarà ultimata entro il 20 perché poi ci sono le preregate. E lo stesso discorso vale per via Acton e via Marina. Inoltre abbiamo installato i “segnalamenti” per i nuovi tram che funzionano come le metro: si bloccano in caso di pericolo, stiamo parlando di un miglioramento della sicurezza».
A che punto è il Piano traffico che dovrebbe prevedere nuove ztl?
«Sostanzialmente è finito e il 2027 sarà l’anno dell’inizio per le nuove aree a traffico limitato: centro storico, Chiaia, il Vomero stiamo studiando i flussi. Studio che abbiamo commissionato e che si avvale delle scatole nere delle automobili e dei semafori intelligenti. Cioè si contano i passaggi reali dei veicoli su tutte le strade. E possiamo capire dove e come intervenire. Chiaro che tutto questo va accompagnato da un servizio di trasporto pubblico ancora più forte».
E la metro, la linea 1 in particolare, è fondamentale. Tuttavia ancora oggi non c’è certezza del servizio.
«La linea 1, come ha detto il sindaco, ha già rivoluzionato la città. Ci sarà ancora qualche chiusura anticipata perché dobbiamo finire la sostituzione dei binari vecchi di 30 anni e spendere tutti soldi del Pnrr. Poi entro fine anno aprirà anche la stazione Tribunale che non è una stazione periferica, anzi».
Cosa significa?
«Che intanto a 50 metri dalla stazione Tribunale c’è il tram, chi arriva dall’area orientale può scendere e prendere anche la metro per spostarsi in tutta la città direttamente e si alleggerisce il peso su Napoli. In questo senso stiamo puntando molto sui parcheggi di interscambio di via Brin e del Centro direzionale. Con l’apertura della nuova stazione attiveremo anche il “link Capodichino” cioè la navetta che in 8 minuti collega con l’aeroporto. Fermo restando che la stazione è già pronta nella parte di superficie ed è agli sgoccioli anche quella di sotto. Non so se ce la faremo ad aprirla per la Coppa America dell’anno prossimo, questo lo sapremo tra un paio di mesi».
Insomma ci sarà ancora da soffrire ancora per una linea 1 efficiente al cento per cento?
«Entro il mese per la prima volta saranno sui binari 14 treni, cioè due in più degli attuali e questo significa che la media di attesa sarà di 6 o 7 minuti al massimo. Non male, per il resto i binari vanno sostituiti e l’operazione durerà fino a fine anno. Mentre confermo che dal 14 apriremo le tre stazioni chiuse pe rla sostituzione dei binari: Piscinola/Scampia, Chiaiano e Frullone».