Pavia, dopo la prima mappa pubblicata online una campagna informativa e un questionario dedicato. Agli abitanti sarà chiesto di indicare le strade più critiche per la sicurezza, inquinate o rumorose

L’illustratice pavese Alice Micol Callegari ha contribuito alla nuova campagna. Prevista la distribuzione di cartoline e di altro materiale informativo

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Pavia – Città 30 inizia a prendere forma, anche ascoltando i cittadini. Dopo la prima mappa pubblicata online, parte una campagna informativa e un questionario dedicato. «In questi mesi si è parlato molto di Città 30 – ha detto l’assessora alla mobilità Alice Moggi – ma a nostro avviso non nel modo corretto, non conoscendo le potenzialità del progetto». Per illustrare le opportunità del progetto, che vuole offrire una città dove strade, incroci e quartieri funzionano meglio per tutti, è stata elaborata una nuova campagna di comunicazione, realizzata con il contributo dell’illustratrice pavese Alice Callegari e lanciata ieri: prevede la distribuzione di cartoline e altro materiale. Sul sito internet del Comune, invece, si trova una breve descrizione dell’iniziativa che introduce il limite di 30 chilometri orari nelle strade dove le persone abitano, lavorano e frequentano i servizi della città, mantenendo i 50 all’ora sugli assi di scorrimento veicolare principali. L’obiettivo è tutelare la sicurezza di tutti gli utenti della strada, promuovere la mobilità sostenibile, proteggere l’ambiente e migliorare la qualità dello spazio pubblico.
La partecipazione dei cittadini
«Vogliamo che una visione generale si cali nel territorio e nei quartieri a partire dalle segnalazioni e dalle proposte dei cittadini – ha aggiunto Andrea Colombo, esperto di mobilità sostenibile –. Attraverso una decina di domande si chiede alle persone di segnalare le strade più critiche per la sicurezza stradale, quelle più inquinate o rumorose o meno vivibili a causa della velocità delle auto. In una parte più propositiva si chiede di suggerire il tipo d’intervento che vorrebbero nelle strade che frequentano abitualmente».
Il questionario
Il questionario anonimo e compilabile online in pochi minuti vuole essere un ulteriore tassello del percorso partecipativo avviato dall’amministrazione la scorsa primavera con quattro incontri pubblici nei quartieri e un confronto dedicato agli stakeholder. «L’obiettivo finale – ha sottolineato il sindaco Michele Lissia – è coinvolgere più persone possibili nella realizzazione di un piano che vuole rendere la città più fruibile per tutti, con meno smog e traffico. Una città non è fatta solo di strade da attraversare in fretta. È fatta di quartieri, scuole, negozi, incroci e abitudini di persone con età ed esigenze diverse».
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