CONEGLIANO (TREVISO) - Per chi ogni mattina entra in autostrada al casello di Conegliano in direzione Treviso-Venezia, la giornata inizia spesso con una lunga attesa, come lamentano i pendolari che ogni giorno sono costretti a percorrere quel tratto. A pochi metri dalla barriera la rampa di accesso si interrompe con uno stop che obbliga a dare la precedenza ai veicoli provenienti da Pordenone, lungo la bretella di collegamento: un punto critico che, nelle ore di punta, si trasforma in un vero collo di bottiglia. Il traffico intenso costringe gli automobilisti a rimanere fermi anche per diversi minuti prima di riuscire a inserirsi nella carreggiata. Nel frattempo la coda continua ad allungarsi fino a raggiungere, nelle mattinate più congestionate, l'esterno dello stesso casello: una situazione ormai ricorrente, confermata dalle mappe del traffico in tempo reale, che evidenziano frequentemente quel tratto con rallentamenti e code.
A rendere ancora più complicata la manovra contribuisce la limitata visibilità dell'innesto. Chi è fermo allo stop fatica a vedere con anticipo i veicoli in arrivo dalla bretella e, per prudenza, è spesso costretto ad attendere più del necessario. In quel punto non è presente nemmeno uno specchio parabolico che potrebbe ampliare il campo visivo e agevolare l'immissione in sicurezza. Il problema è ben noto alle amministrazioni locali.
Il confronto
«L'immissione sull'A27 è un problema di cui abbiamo parlato proprio qui da noi con Autovie - riferisce Guido Dussin, sindaco di San Vendemiano - Con il congiungimento alla A28 e con l'apertura poi della Pedemontana Veneta i flussi sono triplicati e servirebbe una doppia corsia». Questa soluzione potrebbe dunque risolvere le criticità, considerando l'aumento esponenziale anche dei camion in questa tratta. Non sono invece stati considerati interventi-tampone da mettere in atto al momento. «Purtroppo nel frattempo non si riesce a fare nulla perché il problema è interno proprio sulla confluenza - spiega Dussin - e in particolari orari si forma la coda. È Autostrade che deve prendere in mano la situazione, ma l'importo per questo intervento è importante e non credo che il problema sarà risolto con tempistiche brevi».
Il rischio
Alla questione del traffico si aggiunge, per l'appunto, quella della visibilità: questione già rappresentata nel 2022 in Consiglio comunale a Conegliano, attraverso un'interpellanza firmata dai consiglieri di maggioranza Alberto Cais e Dino Parrano. I consiglieri rilevavano i numerosi incidenti intercorsi per la scarsa visibilità, chiedendo all'amministrazione di farsi portavoce della preoccupazione degli utenti. Si suggeriva, in via temporanea, di installare specchi e abbassare l'altezza del guardrail per ampliare il cono prospettico. «Non vorremmo accontentarci di un intervento puramente segnaletico o visivo - aveva detto in Consiglio Parrano - ma vorremmo che venga preso in considerazione un intervento anche di natura strutturale in modo che la situazione in quel punto possa essere assolutamente migliorata, dato che lo stesso guardrail è ad un'altezza tale da impedire la stessa visuale». Il sindaco Fabio Chies si era impegnato in quell'occasione come risulta dai verbali: «Penso sia corretto, pur non essendo di competenza comunale, che l'Amministrazione di Conegliano al quale è intitolato il casello pur essendo in comune di San Vendemiano, si faccia parte attiva con la società che gestisce l'autostrada - sottolineava - Non solo per una questione di segnaletica orizzontale e verticale, ma per richiedere che venga modificato lo svincolo o comunque sia messo nelle condizioni di potersi immettere in maniera serena e sicura».
La lettera
In data 17 aprile 2023 era poi stata inviata una lettera da parte del Comune ad Autostrade per l'Italia sollecitando un intervento, ma da allora niente è cambiato se non l'aumento del transito, avvenuto proprio in quel periodo, dopo l'inaugurazione dell'allacciamento alla Pedemontana nell'area di Treviso. «Fino a oggi non abbiamo avuto risposte a quella lettera - conferma il sindaco Chies - L'inadeguatezza di questo tratto è ben nota, come era già stato detto in Consiglio. L'incremento della circolazione degli ultimi anni ne ha messo in ulteriore evidenza le criticità strutturali che si ripresentano puntualmente nelle fasce orarie di maggior traffico, penalizzando centinaia di lavoratori e pendolari».