Codice della strada. Cude, Anmic-Fand: "Più mobilità per le persone con disabilità"

ROMA – “La rete associativa ANMIC e la FAND – Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità esprimono apprezzamento per le disposizioni a favore delle persone con disabilità contenute nello schema di decreto legislativo di riforma del Codice della strada, approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 ottobre 2026″. È quanto si legge in una nota delle associazioni. “Le nuove previsioni affrontano aspetti rilevanti per l’autonomia e la mobilità delle persone con disabilità– prosegue la nota- intervenendo sulla circolazione, sulla sosta, sull’accessibilità degli spazi pubblici, sulla sicurezza stradale e sull’utilizzo dei veicoli adattati”.

IL CONTRIBUTO DI ANMIC E FAND

In questo percorso, la rete associativa ANMIC e la FAND hanno fornito un “contributo concreto e significativo, portando all’attenzione delle istituzioni proposte ed esigenze maturate attraverso l’esperienza diretta delle persone rappresentate”. Le due realtà, entrambe presiedute dal professor Nazzaro Pagano, hanno contribuito “al confronto istituzionale con l’obiettivo di promuovere soluzioni capaci di rispondere alle difficoltà quotidiane e di rafforzare il diritto alla mobilità“. Le Organizzazioni di categoria riconoscono l’importanza dell’attenzione riservata a questi temi dal Consiglio dei Ministri, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministero per le Disabilità, sottolineando al contempo la “necessità” che le nuove disposizioni siano tradotte in risultati concreti e verificabili.

PRINCIPALI NOVITÀ

Ecco le principali novità per le persone con disabilità: Contrassegno europeo di parcheggio articolo 65 – Lo schema disciplina il rilascio del contrassegno europeo di parcheggio (EPC), individuando i requisiti relativi alla ridotta o impedita capacità di deambulazione e ad altre specifiche condizioni di disabilità motorie, psichiche o intellettive che incidono sull’autonomia nella mobilità, le compromissioni degli arti superiori e la cecità o l’ipovisione grave. È prevista una validità decennale, subordinata alla permanenza dei requisiti.

Agevolazioni per la circolazione e la sosta – Sono previste agevolazioni per i titolari del contrassegno EPC nelle zone a traffico limitato, nelle aree pedonali e nelle zone soggette a restrizioni ambientali, nonché per l’accesso a corsie preferenziali del trasporto pubblico e dei taxi, nei casi stabiliti dalla norma. Sono inoltre disciplinate la sosta gratuita e senza limiti temporali nelle aree a tempo determinato e la sosta gratuita nei parcheggi a pagamento, nel rispetto delle condizioni previste. Tutela degli spazi accessibili – È richiamata la necessità di garantire la manutenzione e la piena fruibilità delle strutture destinate a facilitare la mobilità delle persone con disabilità, contrastando gli ostacoli che impediscono l’utilizzo degli spazi e dei percorsi accessibili.

CUDE Piattaforma digitale nazionale e criteri uniformi – È prevista la registrazione del contrassegno sulla piattaforma informatica nazionale, con possibilità di accedere alle agevolazioni senza esporre il contrassegno originale nei casi previsti. I Comuni dovranno aderire alla piattaforma entro sei mesi dall’entrata in vigore del nuovo Codice.

Sono inoltre previste linee guida ministeriali per favorire criteri medico-legali omogenei per il rilascio del contrassegno.
Parcheggi e utilizzo dei proventi – Lo schema interviene sulla disciplina della sosta e prevede che i proventi dei parcheggi a pagamento siano destinati anche a iniziative per migliorare la mobilità urbana delle persone con disabilità, l’accessibilità degli spazi pubblici e la realizzazione, manutenzione e innovazione tecnologica degli stalli riservati. Circolazione degli ausili per la mobilità – È disciplinata la circolazione dei dispositivi e delle macchine utilizzati dalle persone con disabilità nelle aree pedonali e nei percorsi ciclabili e ciclopedonali, comprese le situazioni in cui sia consentito l’uso di ausili a motore. L’eventuale circolazione sulla carreggiata è ammessa alle condizioni previste, con specifici obblighi di visibilità e segnalazione.

Sicurezza dei pedoni con disabilità – È previsto l’obbligo per i conducenti di fermarsi quando una persona con ridotte capacità motorie, che utilizzi un ausilio per la mobilità o un cane guida, o che sia comunque riconoscibile, attraversi la carreggiata o si accinga ad attraversarla. Conducenti con disabilità motorie in caso di avaria o emergenza – I conducenti con disabilità motorie sono esonerati da alcuni obblighi di segnalazione previsti in caso di avaria o emergenza del veicolo. In alternativa, dovranno attivare lo speciale segnale di pericolo in dotazione al veicolo e informare immediatamente gli organi di polizia stradale competenti.

Guida di veicoli agricoli, forestali e macchine operatrici -Un apposito decreto ministeriale definirà le tipologie e le caratteristiche dei veicoli agricoli e forestali, delle macchine operatrici e delle macchine mobili non stradali che potranno essere guidati da persone con disabilità, individuando gli eventuali adattamenti necessari. Modifiche e adattamenti dei veicoli – La disciplina delle modifiche costruttive dei veicoli dovrà definire anche le procedure applicabili ai veicoli adattati per le persone con disabilità, comprese le condizioni in cui l’aggiornamento dei documenti di circolazione potrà avvenire senza una nuova visita e prova.