ROMA – “Abbiamo messo l’agricoltura al centro delle politiche nazionali”. Lo rivendica la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio a Coldiretti parlando di “investimenti senza precedenti, oltre 17 miliardi in quattro anni. Oggi la nostra agricoltura è la prima in Europa per valore aggiunto, l’export agroalimentare supera ogni record, il reddito agricolo è tornato a crescere. Ma in questi anni abbiamo dovuto affrontare anche emergenze mai viste, con le crisi internazionali, le tensioni sui mercati, l’aumento dei costi. E il governo ha risposto con misure concrete per aiutare le nostre imprese. Serve fare di più e noi stiamo lavorando per questo, ma voglio dare un messaggio chiaro agli agricoltori: il governo c’è e continuerà a essere al loro fianco”.
MELONI: NO CIBO PRODOTTO IN LABORATORIO, SIAMO ALL’AVANGUARDIA
“Tra le battaglie condivise con Coldiretti ricordo quella contro il cibo prodotto in laboratorio. L’Italia ha scelto di essere un’avanguardia, vietando la produzione e la commercializzazione di alimenti e mangimi ottenuti da colture cellulari, perché quando si parla di alimentazione e salute non è necessario che la cura e la massima attenzione alla sicurezza e alla trasparenza. Sempre insieme a voi non ci stancheremo di promuovere il buon cibo e la dieta mediterranea, strumenti fondamentali di prevenzione”, ha sottolineato Meloni. “Voglio farvi i complimenti per l’ultima iniziativa che avete lanciato, ‘Campagna Amica per la Salute’, con cui portare i mercati contadini all’interno degli ospedali. Tanta strada abbiamo fatto insieme, ma rimane ancora molto da fare per costruire un’Italia agricola che cresce sempre più e sempre meglio, sappia valorizzare la propria identità, senza rinunciare all’innovazione, permetta ai nostri giovani di vedere nell’agricoltura una opportunità concreta di lavoro”, conclude.
MELONI: SVENTATI TAGLI BRUXELLES, NON ACCETTEREMO RIDIMENSIONAMENTO PAC
“Anche in Europa continueremo a portare avanti il nostro lavoro e dopo aver sventato i tagli proposti da Bruxelles, fatto salire a 10 miliardi le risorse per l’Italia anche nell’ultimo Consiglio europeo, abbiamo mantenuto la nostra posizione. Non accetteremo che il prossimo bilancio Ue possa ridimensionare la politica agricola comune, la pesca, la coesione, perché sono politiche essenziali per l’autonomia strategica dell’Unione Europea”.