I Mondiali di calcio dell’estate appena trascorsa hanno dato vita ad alcune delle sfide più agguerrite che il mondo dello sport abbia mai visto. Mi riferisco, ovviamente, alla battaglia globale per il primato nel mondo delle borse. I fuoriclasse del calcio Jude Bellingham, Kylian Mbappé e Virgil van Dijk sono scesi dai loro rispettivi aerei con borse di lusso che costano più di varie rate di un mutuo. Il prodigio spagnolo Lamine Yamal ha sfilato negli stadi sfoggiando una collezione da sogno, che comprendeva una Dior Archie e un’enorme borsa in tweed di Chanel. Ma è stato Erling Haaland, l’attaccante norvegese simile a un vichingo, a rubare la scena facendo esplodere i social grazie alla sua rotazione di rare HAC di Hermès, il modello allungato della casa francese che ha preceduto e ispirato l’onnipotente Birkin. Insieme, questi uomini hanno portato l’Era dell’Illuminismo delle Borse a un livello superiore.
In altre parole, agli uomini piacciono le borse, quelle di lusso, sontuose e rare come unicorni. Per una cerchia di appassionati di moda, sono l’equivalente del collezionismo di orologi o di Porsche 911 d’epoca. Rappresentano un hobby, un motivo per dare sfogo alla propria passione, una dichiarazione di stile e un modo per mettersi in mostra. Tutto in uno. Da alcuni anni ormai, volti famosi del calibro di Jacob Elordi, Harry Styles e A$AP Rocky hanno fatto delle borse di lusso un elemento imprescindibile dei loro look. Secondo i dati di vendita, una schiera di persone non proprio famose sta seguendo l’esempio. Depop, ormai indiscutibilmente l’eBay della Gen Z, riporta che gli acquisti di borse da uomo sono aumentati del 116% rispetto all’anno scorso. Le ricerche online per le borse da uomo di Bottega Veneta e Hermès sono triplicate durante l’estate.
Sfogliando questo articolo capirai perché. Tutti i marchi di lusso leggendari, da Marni a Fendi, fino a Loewe, stanno inondando il mercato con borse da viaggio, a tracolla e modelli capienti, pensati per gli uomini che hanno capito come la loro borsa di tutti i giorni possa comunicare molto più di un banale: «Sono in ritardo per la riunione delle 8:30».
Per Michael Fisher, stylist di celebrities come Dan Levy e Sebastian Stan, il boom delle borse grandi è la versione contemporanea di un antico status symbol. «Credo che gli uomini la interpretino così: “Ho successo, mi serve una bella borsa”», spiega. «Un po’ come lo era la valigetta per tuo padre».
A confermarlo c’è anche Vik Soni, radioterapista oncologo quarantaduenne di New York, che ha investito una cifra importante in una hobo di Saint Laurent. Cercava qualcosa di lussuoso, ma presentabile, capace di accompagnarlo tra lavoro, palestra e cene fuori. «Mi interessa la moda», racconta. «Potrei usare uno zaino, sarebbe funzionale al cento per cento, ma non si adatterebbe per niente al contesto in cui mi muovo».
Non tutti, però, hanno seguito l’esempio di Soni nell’abbracciare la bellezza di una borsa di lusso. Ethan Sawyer, giornalista trentacinquenne che gira per Vancouver con la sua fidata L.L.Bean, lo dice senza mezzi termini: «Se vuoi concederti una spesa folle ogni tanto, da uomo eterosessuale la spenderesti davvero per una borsa? Mi sembra una moda passeggera, mentre un oggetto come un orologio è intramontabile. Faccio fatica a immaginare una situazione, tra due o tre anni, in cui sarei felice di aver speso 7.000 euro per quella che, in sostanza, è una borsetta».
L’analogia con l’orologio fatta da Sawyer ha più senso di quanto lui stesso possa immaginare. Prima di diventare l’esperto di borse conosciuto dai suoi oltre 60.000 follower su TikTok come @jasoninparis, Jason (che ha preferito non rivelare il cognome) era un vero appassionato di orologi. Poi, l’anno scorso, ha acquistato la sua prima borsa, una Louis Vuitton Speedy P9, parte della collezione d’esordio di Pharrell per la maison. Da lì, la sua collezione è esplosa e oggi conta una trentina di pezzi, tra cui una rarissima Hermès Kelly Pochette e una Schiaparelli Bijoux Secret ormai introvabile.
Vestito con look impeccabili, Jason mostra l’ultimo sogno irraggiungibile che è riuscito a conquistare: una Louis Vuitton Keepall Bandoulière 45 tempestata di cristalli e perle, vista alla sfilata Primavera/Estate 2026. «Ne sono rimaste solo tre al mondo», dice, lasciando una pausa teatrale. «E questo perché una l’ho presa io».
Ed eccola lì, la borsa che brilla davanti alla fotocamera del suo cellulare. «Non compro borse come investimento, le acquisto per indossarle», racconta. Le ricerca con la stessa passione per i dettagli che dedicava agli orologi. «Così come apprezzo i movimenti meccanici, tengo molto alla cucitura a sella. Sono quasi ossessionato dalla pelle».
Secondo Jason c’è una differenza tra gli appassionati di orologi e quelli di borse. «Penso che gli uomini indossino gli orologi per fare colpo sugli altri uomini», dice. «Ma credo che le borse possano fare colpo sugli uomini sicuri di sé».

Borsa Marni, gilet Stone Island, t-shirt Yeah, I Work Out, pantaloni Abercrombie & Fitch from The Society Archive, cappello personale
Pratica e un po' folle
La stampa muccata di questa borsa Marni è audace, certo. Ma i tre ampi scomparti? Decisamente pratici.

Borsa Fendi, top vintage Abercrombie & Fitch from The Society Archive, jeans e cintura Diesel, boxer MSGM, cappello Stetson, occhiali da sole Rick Owens, collana e bracciali Eliburch Jewelry
La scelta ruggente
Rivisitazione di un classico di Fendi del 1997, questa stravagante borsa baguette richiede 70 ore di lavoro e 22.600 perline per far risaltare le strisce tigrate.

Borsa Bottega Veneta, maglia Alex Mill, t-shirt Jungmaven, jeans Celine, cintura Brunello Cucinelli, cappello ’47, occhiali da sole Prada
Le più amate dalle star
Oltre a essere perfette per il lavoro e il tempo libero, le borse in pelle intrecciata di Bottega Veneta si portano dietro anche una storia costellata di celebrities: dalla principessa Diana a Jacob Elordi.

Borsa Loewe, camicia Polo Ralph Lauren, pantaloni e shorts Los Angeles Apparel, scarpe Manolo Blahnik, calze Bombas, sciarpa Todd Snyder, cuffie
Apple, bracciale Eliburch x The Society Archive
Prova a resisterle
No, non è appariscente come alcune delle borse più famose di Loewe (come la tote Puzzle Fold in stile origami, un tempo virale sui social), ma vedrai che non ti sarà possibile fare a meno di accarezzare continuamente la lucente pelle color oliva dell’ultimo borsone del brand spagnolo.

Borsa Hermès, abito e cravatta Hermès, camicia Dolce & Gabbana, orologio Vacheron Constantin
Un tesoro nascosto
La tela di questo vero e proprio oggetto del desiderio di Hermès è, in pratica, un trench per la tua borsa. Basta sfilarla per rivelare la Kelly in pelle, capace di suscitare non poca invidia.

Borsa Chanel, t-shirt Gucci, shorts Los Angeles Apparel
Che bel pelo
Le bellissime borse di Chanel sembrano uscite da un film con Audrey Hepburn in cui passeggia per Parigi saltellando qua e là. Ma la creazione in shearling del direttore artistico Matthieu Blazy è per il 50% in stile Guy Fieri, per il 50% in stile casalinga oligarca russa e al 100% divertimento sfrenato.

Borsa Valentino, trench Burberry, camicia, pantaloni, cappello e anello
personali
Il divano della nonna
Lascia che questa capiente borsa Valentino ricamata a punto croce sia un monito: più una borsa assomiglia al divano del salotto di tua nonna, più sarà a suo agio nel tuo guardaroba quotidiano.

Borsa Louis Vuitton Men’s, camice Figs, orologio Apple
Per chi ama il monogram
Pharrell ha presentato la Louis Vuitton Speedy P9, una rivisitazione di un modello LV degli anni Trenta, durante la sua prima sfilata per la maison nel 2023. Da allora, l’ha proposta in una serie di tonalità decisamente audaci, come questo inquietante verde slime.

Borsa Gucci, canotta Calvin Klein, shorts Maison Margiela
È tutto Gucci
Il bello di una belt bag di Gucci è che aggiunge un po’ di tasche e una dose di Gucci a qualsiasi look.
CREDITI DI PRODUZIONE:
Foto di Bobby Doherty
Styling di Ron Hartleben
Grooming di Laramie using Oribe
Tailoring di Ksenia Golub
Prop styling di Suzy Zietzmann
Articolo originariamente pubblicato su GQ US