Politica.
11 ottobre 2026 alle 00:39
Il Campo Largo guarda al polo centrista, “bocciato” da Riformatori e FIIl centro ha messo le carte sul tavolo, adesso bisogna capire chi è disposto a giocare. A Oristano, a otto mesi dalle Comunali, il patto tra Psd’Az, Sardegna al Centro 20Venti e Udc non è solo un’intesa programmatica: è una mossa destinata a ridisegnare gli equilibri e a costringere gli altri schieramenti a fare i conti con un nuovo interlocutore.
Centrosinistra
Il primo segnale arriva dal centrosinistra, dove il dialogo procede senza preclusioni. Il Pd ha ripreso a confrontarsi con i Progressisti di Maria Obinu e guarda con interesse al nuovo polo. «Stiamo dialogando», conferma il segretario provinciale Massimiliano Daga. Nessun tavolo ufficiale, per ora, ma le interlocuzioni sono costanti. «Stiamo cercando di lavorare per proporre un progetto alternativo a questa amministrazione, che non ci è sembrata la più virtuosa», spiega Daga. La strada, aggiunge, passa dall’ascolto dei cittadini, un percorso già avviato, e dall’apertura al mondo dell’associazionismo, del civismo e alle forze di centro che vogliano condividere il progetto. Sulla stessa linea Maria Obinu, capogruppo dei Progressisti: «Non chiudiamo a nessuno, il dialogo è aperto». Sullo sfondo ci sono Orizzonte Comune, Socialisti, Progressisti, liste civiche e Movimento Cinque Stelle. In moto anche Progetto Sardegna che ha annunciato un progetto di ispirazione «civica, democratica, progressista e autonomista»
Centrodestra
Nel centrodestra, il patto centrista suscita reazioni differenti. «Valuto positivamente la nascita del nuovo patto politico, un’iniziativa che contribuisce a rafforzare il centrodestra e ad aprire una nuova stagione di confronto - dice il segretario provinciale di FdI, Salvatore Ledda – Le alleanze si costruiscono su fiducia, condivisione e ambizione di un progetto comune». Di tutt’altro tenore le parole dei Riformatori. «Noi siamo collocati in una coalizione di centrodestra da oltre 30 anni. E le alleanze per noi sono cose serie - osserva il commissario cittadino Andrea Santucciu – Non mi piacerebbe superare esami per entrare da qualche parte e non si entra in coalizioni già circoscritte». «Non siamo noi che abbiamo fatto un polo a tre escludendo gli alleati di viaggio di questi anni. Sicuramente non sarà Forza Italia a rincorrere il polo centrista», avverte il segretario provinciale Giovanni Mascia.
I candidati sindaci
Sul fronte delle candidature per la fascia tricolore del centrodestra restano in campo il sindaco uscente Massimiliano Sanna, il segretario di FdI Salvatore Ledda ma non è escluso un ritorno dell’ex assessore Luca Faedda. Nel centrosinistra invece, in una coalizione tanto estesa, la sintesi non sarà scontata. I nomi che circolano sono quelli di Daga, Antonio Solinas e Marco Franceschi, mentre nell’area centrista potrebbe rivendicare spazio Antonio Iatalese.
In attesa
In questo scenario si inserisce Futuro Nazionale, dopo l’ingresso di Giuliano Uras (e dell’ex assessore Ivano Cuccu) che in Comune mantiene la guida del gruppo Oristano al Centro. «Tutti i movimenti a otto mesi dal voto hanno poco senso - sostiene Uras - È probabile però che non ci sarà un centrodestra unito».
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