Il Comune intende coinvolgere i Comuni limitrofi per trovare un terreno dopo i dubbi sull’idea Bolignano

L’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Ancona, Stefano Tombolini

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
Il crematorio si farà, ma l’amministrazione comunale non sa dove, con quali tempi e costi. Ormai l’ipotesi Bolignano, fortemente contrastata da un dissenso popolare ancora più potente di quello fronteggiato a Tavernelle, sembra svanire giorno dopo giorno come raccontato dal Carlino nei giorni scorsi.
Ieri, durante la seduta del consiglio comunale, l’assessore ai lavori pubblici, Stefano Tombolini, ha fornito un nuovo orizzonte: "Stiamo valutando più siti – ha detto Tombolini rispondendo a un’interrogazione di Francesco Rubini (Altra Idea di Città) – non soltanto all’interno del territorio comunale di Ancona, ma diciamo nella cosiddetta ‘Area vasta’, seguendo un po’ le varie esigenze. Faccio riferimento all’interlocuzione con altri Comuni qualora per l’eventuale interferenza di una eventuale nuova localizzazione in aree prossime ai confini. Confermo che al momento non esiste alcun atto formale pubblicato, neppure per Bolignano dove abbiamo predisposto esclusivamente un atto di indirizzo. Lasciatemi dire che la comunicazione che sta circolando sui social a proposito dell’estrema pericolosità dell’impianto è priva di fondamento. Alla fine rispetteremo le sensibilità del territorio".
Tombolini ha anche avuto un diverbio in aula con Andrea Vecchi (Pd) subito sedato dal presidente del Cionsiglio comunale Simone Pizzi che ha anche ripreso alcuni membri del comitato Respiro Comune, presenti nell’aula (una quindicina circa), perché stavano filmando i lavori.
La vera notizia, tuttavia, resta quella dell’ipotesi di coinvolgere i Comuni limitrofi. Il sindaco, Daniele Silvetti, assente per impegni istituzionali a Roma, ha risposto alle affermazioni del suo assessore ai lavori pubblici con una precisazione: "Credo si riferisse al fatto che ogni ipotesi localizzativa dovrà essere valutata anche dai Comuni limitrofi". Questioni squisitamente interpretative, ma è chiaro che questa novità apre scenari complessi. Quale sindaco dell’hinterland anconetano sarà disposto ad accollarsi sul suo territorio la realizzazione di un crematorio dopo che quartieri, frazioni e interi pezzi del capoluogo lo hanno contrastato riuscendo a eliminarlo dall’agenda comunale? Falconara ha già espresso un sonoro ‘No’ quando è stata ventilata l’ipotesi della zona delle Saline, Camerano, Sirolo e Numana sono in area Parco del Conero e quindi si dovrà necessariamente valutare altre ipotesi. Osimo, ad esempio, con la sindaca Glorio che non si è espressa contraria all’ipotesi Bolignano nonostante gli abitanti della frazione di San Biagio abbiano appoggiato la campagna del comitato Respiro Comune.
Critico lo stesso Rubini, autore dell’interrogazione: "L’ipotesi Bolignano sta tramontando grazie alla mobilitazione di popolo e così siamo al secondo, grande errore da parte della giunta. Adesso stanno pensando di scaricare il problema su un altro comune vicino e se così fosse non ci farebbe una bella figura. Il processo è stato sbagliato sin dall’inizio. Chiaro, per la città di Ancona e per gli anconetani è una buona notizia, ma al tempo stesso un esempio di pessima amministrazione".
© Riproduzione riservata