Crisi climatica e zanzare, 4 metodi per difendersi in modo efficace

L'estate che, in questi giorni, ci sta facendo vivere gli ultimi sprazzi di grande caldo è stata caratterizzata da diverse ondate di calore (in Italia ben sei), alterazioni dell'umidità oltre che una progressiva "tropicalizzazione" del bacino del Mediterraneo.  In quest'ottica e nell'ambito di quelli che vengono descritti come cambiamenti climatici, gli esperti della comunità scientifica hanno voluto ribadire e sottolineare un allarme in particolare, ovvero quello legato al declino degli insetti impollinatori come api e farfalle che di pari passo, però, si oppone a quello legato alle specie infestanti con il deciso aumento demografico di insetti vettori tra cui zecche e zanzare, sempre più resistenti e diffuse. 

Lo stop ai repellenti chimici

Data questa situazione, gli specialisti di Citrefine International, azienda britannica pioniera nello sviluppo di attivi repellenti di origine vegetale, hanno voluto consigliare alcune modalità specifiche per proteggere la propria salute rispetto alle punture di zanzare evitando, allo stesso tempo, di spruzzare nell'ambiente repellenti chimici di sintesi che rischiano di inquinare suolo, acqua e di minacciare anche gli insetti utili.

L'acqua per le zanzare

Per farlo, in primis, è consigliabile azzerare i micro-ristagni. Questo perchè le zanzare, con la zanzara tigre in particolare, necessitano di pochissima acqua per deporre le proprie uova. Svuotare i sottovasi, come spesso viene suggerito, però è sufficiente e occorre anche prestare attenzione a secchi, annaffiatoi, teli di plastica piegati male e persino ai tappi di bottiglia lasciati all'aperto magari dopo un temporale. 

Gli "anticorpi" dell'ecosistema

Un'altra mossa suggerita è quella di favorire gli "anticorpi" dell'ecosistema. La biodiversità stessa, infatti, rappresenta il principale insetticida naturale. Per tale motivo animali come pipistrelli, rondini, gechi, ma anche libellule e ragni rappresentano utili predatori di zanzare. L'idea può essere qualla di installare nei propri ambienti una bat-box o, comunque, evitare l'uso di insetticidi nebulizzati ad ampio spettro i quali tendono ad uccidere sia i parassiti sia i loro predatori.

Leggere le etichette

Quando si acquista un repellente cutaneo, la scelta più sostenibile è sempre quella di cercare in etichetta principi attivi, come ad esempio il "Citriodiol", che rappresenta un significativo repellente di origine botanica e che è estratto dalle foglie dell'eucalipto con l'obiettivo di ottenere una durata d'azione piuttosto simile a quella che forniscono i composti chimici di sintesi. Con il vantaggio, però, di essere biodegradabile e delicato al contatto con la pelle. 

Vestiario e barriere fisiche

Ecco, poi, infine, un altro suggerimento,  ovvero quello di indossare abiti chiari e larghi in lino o cotone anche perchè, come suggeriscono gli esperti, le zanzare sono particolarmente attirate dai colori scuri e pungono attraverso i tessuti aderenti. Negli ambienti domestici, invece, il consiglio è quello di dotarsi di zanzariere alle finestre così da abbassare la necessità di applicare prodotti sulla pelle, almeno quando si ci trova tra le mura di casa.

Approfondimento

Zanzare tra falsi miti e paure: la guida dell’infettivologa