Culicchia, 'l'Intelligenza Artificiale? Un furto intellettuale' - Notizie - Ansa.it

(di Amalia Angotti) Vent'anni di libri, incontri e idee, ma soprattutto uno sguardo rivolto al futuro. Il Circolo dei lettori inaugura la stagione 2026/2027 con "Intelligenza Naturale", un programma che attraverserà undici mesi di attività nelle sedi di Torino e Novara e in numerosi luoghi della cultura piemontese.
Il tema nasce dal confronto con una contemporaneità dominata dall'intelligenza artificiale, ma la Fondazione sceglie di rivendicare il valore dell'intelligenza umana, della cultura e della capacità di pensare, immaginare e verificare.
"La letteratura ci può aiutare perché è l'unico strumento che abbiamo, come civiltà, per orientarci nel mondo. Senza cultura che cosa siamo?", sottolinea il direttore Giuseppe Culicchia. Per Culicchia, il libro e più in generale le arti devono mantenere una posizione centrale in una fase in cui l'intelligenza artificiale rischia di trasformare il mondo del lavoro e delle professioni. "L'intelligenza artificiale si nutre di quello che la civiltà umana ha prodotto in secoli. A tutti gli effetti è un furto intellettuale", osserva, richiamando anche le preoccupazioni espresse sul futuro dell'occupazione e gli effetti già visibili nel cinema, nella traduzione e nella musica. Il direttore cita anche il caso dei traduttori, per i quali i compensi sono già stati ridotti, e quello del compositore Max Richter, che ha evidenziato il rischio che l'Ia possa arrivare a sostituire intere industrie creative. "Quelle signore stavano lavorando per perdere il lavoro in futuro", racconta Culicchia riferendosi alle lavoratrici che addestrano i robot attraverso i propri movimenti.
La nuova stagione coincide inoltre con il rinnovamento degli spazi di Palazzo Graneri della Roccia. Il piano nobile e gli ambienti di accoglienza sono stati ripensati dall'architetta Helga Faletti, mentre cambia anche il logo della Fondazione: la C di Circolo diventa un cerchio formato da tante pagine, simbolo di libri, persone e storie che si incontrano.
Il cuore della programmazione resta la letteratura, con numerosi autori italiani e internazionali attesi al Circolo, da Helen Oyeyemi a Leila Slimani, da Andrew Sean Greer a Simona Vinci, fino a Eshkol Nevo e Fernando Aramburu. Tra gli appuntamenti più particolari c'è "Mr Gwyn Portraits", il 26 settembre, ispirato al romanzo di Alessandro Baricco. Cinque scrittori osserveranno altrettante persone sconosciute e, dopo averle ascoltate, ne costruiranno in tempo reale un ritratto letterario. Tornano anche le maratone dedicate ai grandi autori, da Antonio Moresco alle sorelle Brontë, fino a Hemingway e Gabriel García Márquez. Il 3 ottobre sarà la volta di "Venti futuri", la grande festa per i vent'anni della Fondazione. Il Circolo uscirà dalle proprie stanze per attraversare Torino, da Falchera a Mirafiori, con letture, attività per bambini, incontri e musica, prima della festa serale in via Bogino.
La stagione sarà infine accompagnata dai cinque festival della Fondazione, a partire da Scarabocchi. Il mio primo festival, a Novara dal 18 al 20 settembre, seguito da Torino Spiritualità, Radici, Festival del Classico e Francesissimo.

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